Commemorazione per il soldato
morto sul fronte greco nel ’41:
«Il suo un esempio indimenticabile»
RECANATI - La cerimonia per Mario Alessandro Ceccaroni, medaglia d'oro al valor militare. Il sindaco Emanuele Pepa: «coraggio, senso del dovere e amore per la libertà. Il suo sacrificio ci ricorda quanto queste virtù siano fondamentali»
Recanati ricorda Mario Alessandro Ceccaroni, soldato morto nel 1941 sul fronte greco. Il Comune ha commemorato oggi il militare dando il patrocinio all’evento organizzato dalla Federazione regionale delle Marche dell’Istituto del Nastro azzurro, in collaborazione con le Federazioni provinciali di Macerata e Ancona e la Sezione locale di Recanati.
Ceccaroni fu onorato della medaglia d’oro al valor militare dopo la sua morte e Recanati lo ha ricordato prima con la deposizione di un omaggio floreale a Palazzo Ceccaroni poi con un incontro al Comune con la Consegna dell’Emblema araldico alla figlia, Giovanna Ceccaroni, da parte del presidente della Federazione regionale delle Marche dell’istituto del Nastro azzurro, Claudio Fiori.
Il sindaco di Recanati Emanuele Pepa: «Momento importante per ricordare un uomo straordinario che, con il suo coraggio e la sua dedizione, ci ha lasciato un esempio indimenticabile. Mario Ceccaroni era un giovane che, in uno dei periodi più difficili della nostra storia, ha incarnato i valori più nobili della nostra comunità: il coraggio, il senso del dovere e l’amore per la libertà. Il suo sacrificio ci ricorda quanto queste virtù siano fondamentali, oggi come allora». Il sindaco ha aggiunto: «Mario Ceccaroni ci ha lasciato un’eredità che dobbiamo onorare ogni giorno: costruire una società più giusta, solidale e unita. Il suo esempio ci ricorda quanto sia preziosa la libertà e quanto sia nostro compito difenderla e valorizzarla».
Oltre al riconoscimento a Giovanna Ceccaroni è stata effettuata la presentazione del volume di Monica Apostoli “Il Genio “telegrafisti” nella Grande Guerra: Marco Maria Contardi, Il Genio matrice dell’Arma delle Trasmissioni. Giovanni Riccardo Baldelli, La nascita dell’Arma delle Trasmissioni”.