«Civitanova ha dato il via al Natale,
ma in giro era un deserto:
impietoso il confronto con altre città»
LA DENUNCIA dei commercianti dell'associazione Viviamo Civitanova, dopo che ieri si è aperto il periodo delle feste con l'accensione delle luminarie: «Ci ha colpito vedere le piazze di altri comuni come Pesaro e Ancona gremite di persone e prendere atto invece che la nostra era vuota. Qualcosa non sta funzionando nella nella spesa del turismo, se fosse stato un assessore diverso dalla figura del sindaco forse si sarebbero chieste le dimissioni. Invece il primo cittadino neanche ci riceve dopo due richieste ufficiali»

La piazza di Civitanova ieri sera
«Ieri si sono accese le luci a Civitanova, è dispiaciuto a tutti gli associati vedere una città così bella senza persone a passeggio». Sono le parole di Viviamo Civitanova, l’associazione di commercianti capitanata dall’ex assessora Manola Gironarcci, che entra a gamba tesa sull’inizio delle festività natalizie in città. In particolare, i commercianti con un lungo post su Facebook, hanno paragonato le presenze di ieri a Civitanova, in concomitanza con l’accensione delle luminarie, con quelle di altre città marchigiane che sempre ieri hanno dato il via agli eventi del Natale.

Una rappresentanza di Viviamo Civitanova
«Vogliamo ripartire proprio da queste foto sindaco, visto che lei non ci riceve e visto che l’orgoglio di appartenenza a questa nostra Civitanova viene ferito per l’ennesima volta con queste foto continuiamo a portarle alla sua attenzione quanto sta accadendo intorno a noi – dice Viviamo Civitanova – Dispiacere leggere testate dei quotidiani che creano sempre di più una distanza incolmabile tra citta marchigiane veramente turistiche e noi. Ci ha colpito vedere le piazze di altri comuni come Pesaro e Ancona (che hanno fatto un gran lavoro di pubblicità e marketing) gremite di persone e prendere atto invece che Civitanova era deserta. Città a cui abbiamo fatto scuola per decenni sul commercio e sulla accoglienza vedono illuminare il Natale con 6000 presenze e code infinite per raggiungere il centro, mentre l’accensione del nostro Natale ha visto in piazza XX Settembre lo schieramento della Amministrazione e una città deserta. Ma non si chiede il perché?».

«Ci preoccupa – continuano i commercianti – che arrivati al primo dicembre, dopo due pec inviate due mesi fa, ad oggi ancora non siamo stati ricevuti dal sindaco. Il commercio vive un momento di crisi globale è vero, ma a Civitanova le difficoltà sembrano raddoppiate dal momento in cui non si fa lavoro di squadra e non si ascoltano più le esigenze delle categorie per lavorare in sinergia. La proposta dell’ora gratuita per creare turn over nelle vie del centro a sostegno delle attività commerciali è una richiesta di aiuto gridata a voce alta da tutti i commercianti di tutte le associazioni e sembra proprio che si voglia prendere tempo, trovando scuse futili (come l’impossibilità di programmare i parcometri che possono essere programmati in remoto dalla Civitas o in remoto dalla società che ha il software in pochi giorni) Ci sembra proprio sindaco che siano scuse per arrivare a ridosso di Natale e dire “ora non si fa più in tempo”. Per noi è un fallimento annunciato e un grande dolore che fa cornice alla richiesta di ‘’accoglienza’’ con l’ora di parcheggio gratuita».

«Civitanova è accogliente, è attraente ma qualcosa non sta funzionando nella amministrazione, nella spesa del Turismo – denuncia Viviamo Civitanova – Come mai sale la spesa dell’Assessorato e diminuiscono le presenze sul territorio? Se fosse stato un assessore diverso dalla figura del sindaco forse si sarebbero chieste le dimissioni ma in questo caso dobbiamo chiederle di fare un esame e capire dove sta sbagliando e se fosse l’ora di iniziare ad ascoltare veramente le categorie che è sempre in prima linea tastando la situazione giornalmente. Alleghiamo una lettera accorata di alcuni iscritti: ”Nostro malgrado ci troviamo ancora, tramite la nostra associazione, a scrivere e a sottolineare l’abbandono e la non cura che questa Amministrazione ha per una categoria come il commercio. Il non concedere udienza ad una associazione come ”ViviAmo Civitanova aps” dopo due richieste di appuntamento tramite pec fa pensare quanto importanti sono i problemi e le richieste di aiuto fatte al primo cittadino. Abbiamo bisogno di un sindaco che oltre ad ascoltarci ci spieghi quali sono i suoi pensieri e i suoi progetti riguardo un settore come il nostro in crisi. E’ indispensabile ricorrere ai fatti e non più alle promesse come in campagna elettorale. Ci siamo affidati alla associazione Viviamo Civitanova per farci da portavoce per esporle i grandi problemi che affliggono questo settore e farle richiesta di quanto ci necessita per la nostra sopravvivenza. Siamo certi che ‘’prendere un caffè con il sindaco’’ sia molto interessante per dei ragazzi che dovranno affrontare un futuro, ma pensi quanto è necessario questo caffè con un settore in crisi ora”».

«La richiesta di una ora gratuita negli stalli blu, fatta unitamente a Centriamo per alleviare in qualche modo la mancanza di parcheggi, è stata votata all’unanimità dalla commissione commercio e fatta soprattutto per ridare slancio al turismo e rivitalizzare con il turnover le vie centrali del Borgo Marinaro. Questo bisogno, scaturito nel periodo Natalizio, sarebbe stato anche un gancio per pubblicizzare che arrivare nel centro storico sarebbe stato più facile e che la nostra accoglienza è sempre amichevole e festosa. Crediamo fermamente – concludono i commercianti – che il primo cittadino dia l’esempio del “Buon Padre di Famiglia” e ricorra con urgenza a sostenere la parte più debole di questa grande famiglia che è Civitanova».
Mega angeli, carrozza di luci e una piazza sotto ai pianeti: è Civitanova per il Natale (Foto)
Ma se ha organizzato più di 50 eventi che dovrebbero portare a Civitanova almeno quelli che di solito vengono nel fine settimana e probabilmente verranno. Una volta il sindaco, risentito rispondeva per le rime a qualsiasi accusa dandogli così anche quelle spigolature che magari all’accusatore potevano essere sfuggite. Insomma l’assessore al turismo è quello e il sindaco è lui. “Ah, sono la stessa persona?”. Ecco perché quella frase che non avevo capito e che qualcuno ben conosce sull’eventualità di cacciare assessori per lui fallaci e stranamente sempre con le stesse deleghe. Si tratterà di qualche complesso psichico, frustrazioni varie, senso di impotenza di fronte a pericoli più o meno veri come la classica angoscia di chi teme di essere surclassato. Vallo un po’ a capire?. Naturalmente è un modo di dire, chi è che non lo conosce anche meglio di come si conosca lui? Adesso i commercianti, ieri un’altra categoria che ha seguito gruppi di cittadini che a loro volta fanno parte della solita processione che si lamenta dell’amministrazione o meglio della sua presenza nel condurla. Bah!?! e pure Mah!! Io , riguardo alle sole feste natalizie, naturalmente, gliene farei solo una di osservazione, quella che da quando ci sono i nuovi barbari non viene fatta da tradizione: la festa di Capodanno in Piazza.Si fa dappertutto e si fa per la città. Nelle festività natalizie è spesso l’evento più importante e sarebbe inutile spiegarne i motivi che tanto a pensarci un attimo ben ci si arriva per cui non viene più fatta. Basta dire che è aperta a tutti, soprattutto famiglie e tanti giovani.
Il Natale è una festa da passare con i familiari, quindi è normale che la gente rimanga a casa.
Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
Civitanova non mi pare così bella come dicono.
Ma se è aumentato tutto tranne gli stipendi ( a parte quelli dei signori del governo) che persone cercate agli eventi commerciali?