«Castelli sta facendo bene,
come prima Legnini:
ora però serve unità»

SISMA - Dopo il battibecco Carancini-Livi sui numeri della ricostruzione, intervengono i presidenti di Confindustria e Ance Macerata Sauro Grimaldi ed Enrico Crucianelli: «Per fare valutazioni va tenuto conto del contesto, con un grande aumento dei costi a tutti i livelli. Ma occorre remare tutti nella stessa direzione»

- caricamento letture

Sauro Grimaldi, presidente di Confindustria Macerata

«Riteniamo che l’attuale commissario sisma Guido Castelli, come peraltro ci eravamo espressi nei confronti del precedente Giovanni Legnini, stia operando bene nella direzione del dialogo istituzionale con i sindaci del territorio e gli altri stakeholder, così come nel confronto costruttivo con gli ordini e le associazioni rappresentanti delle professioni e quelli delle imprese: ciascuno nell’ambito della proprio autonomia e indipendenza di ruolo istituzionale e associativo».

Confindustria Macerata e Ance Macerata, con i presidenti Sauro Grimaldi ed Enrico Crucianelli intervengono nella querelle aperta da Romano Carancini (Pd) e proseguita da Simone Livi (Fdi) sull’andamento della ricostruzione post sisma. Le associazioni difendono l’operato di Castelli e auspicano una maggiore unità nel complicato percorso verso la ricostruzione.

«Leggiamo di articoli che mettono in discussione l’operato del commissario Castelli, evidenziando dati che testimonierebbero un significativo rallentamento delle procedure di ricostruzione – riferimento evidente alle dichiarazioni dell’ex sindaco di Macerata – riteniamo che la querelle politica sui risultati raggiunti dall’uno o dall’altro dei commissari sia non condivisibile sia nel metodo, perché dovrebbe riguardare tutti i commissari che si sono succeduti, che nel merito. In entrambi casi le valutazioni e le considerazioni probabilmente sarebbero forse ancora più divisive se non assumiamo come condivisi alcuni diversi contesti in cui i numeri e i fatti si sono manifestati. Innanzitutto il periodo a cui si fa riferimento, ossia, gennaio 2023-giugno 2024. E’ innegabile che a ridosso di questo periodo si siano materializzati una serie di criticità “straordinarie” che vanno dall’incremento del costo delle materie prime, dei costi energetici, del problema della cessione del credito e dei plafond bancari, dell’ecobonus e sisma bonus, ma più in generale dell’incremento dei costi di ricostruzione. Riteniamo inoltre che questo periodo come il precedente abbia sostanzialmente riguardato interventi per soglie di danno e grado di vulnerabilità più lievi: bisognava, tuttavia, in questo periodo gettare le basi anche per la ricostruzione pesante, sia quella pubblica che quella riguardanti interi centri storici danneggiati dell’entroterra che rappresenta la sfida più importante da affrontare e molto è stato fatto in termini di semplificazione e accelerazione. Che dire poi del grande intervento di rilancio del territorio con le ingenti risorse del Fondo complementare sisma del Pnrr e del credito d’imposta sisma che sono atterrate sul territorio. Occorre infatti che su una tragedia che ha colpito la nostra comunità ci sia una visione più strategica e condivisa legata all’interesse dei nostri concittadini che, ricordiamo, dopo 8 anni dal sisma non vedono ancora la luce fuori dal tunnel».

Enrico Crucianelli

Tanta strada c’è ancora da fare per dare una prospettiva di rilancio economico-sociale e produttivo delle aree interne per scongiurare, in primo luogo, la fuga dei giovani. «Ricordiamo il progetto della Zes sisma, progetto di creazione di una zona a fiscalità privilegiata riguardante l’intero cratere sottoscritto da oltre 35 sindaci del cratere, oltre ad università del territorio e dagli ordini professionali e dalle maggiori sistemi di rappresentanza imprenditoriali – proseguono Grimaldi e Crucianelli – in quel caso la miopia di alcuni rappresentanti politici di alto livello non consentì di sdoganare un progetto che ora forse avrebbe rappresentato una svolta per il nostro territorio. Occorre tuttavia non demordere e ricercare la strategia del consenso più ampia possibile individuando soluzioni rapide ed efficaci. Occorre proseguire sul terreno tracciato dal commissario Castelli della formulazione di proposte per accelerare e semplificare la ricostruzione, in particolare sulla necessità di adeguamento del contributo parametrico, necessario al riequilibrio dei finanziamenti dovuti alla cessazione del superbonus e sull’opportunità di un intervento normativo che consenta per i cantieri iniziati con il superbonus di godere dell’incentivo anche oltre il 2025 fino alla fine degli interventi stessi. Bisogna stringersi tutti in un vero patto per il territorio individuando insieme le migliori soluzioni operative che consentano alla nostra comunità di risorgere e di rilanciarsi. Occorre remare tutti nella stessa direzione».

Sisma, l’endorsement di Confartigianato: «Castelli ha posto le basi per una ricostruzione solida e duratura»

«Carancini rosica e strumentalizza il sisma, sbloccato il 95% degli interventi»

«Ricostruzione, rapporto boomerang. I dati parlano chiaro: con Castelli le pratiche hanno rallentato»


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X