I due “nemici” finiscono denunciati:
botte e pure una rapina sul corso
CIVITANOVA - Più volte si sono affrontati nel centro cittadino. In un caso uno ha sottratto il cellulare all'altro che ha tentato di colpirlo con una bottigliata
Più volte due tunisini si sono picchiati lungo corso Umberto e altre vie del centro di Civitanova: alla fine la polizia li ha denunciati entrambi. Uno dei due deve rispondere di rapina e lesioni, mentre l’altro è stato denunciato per percosse ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni. I due tunisini in diverse occasioni si sono picchiati e affrontati. In una di queste uno dei due avrebbe sottratto il cellulare all’altro e quest’ultimo ha cercato di prendere a bottigliate l’avversario. Continue le richieste di intervento da parte dei residenti verso le forze dell’ordine che dopo un’attività di indagine ha identificato e denunciato i due cittadini tunisini, regolari sul territori nazionale.
Le loro condotte moleste e aggressive infatti sono state immortalate dalle telecamere di videosorveglianza di corso Umberto I. In alcune di queste si vede l’esito dell’ultima lite violenta: uno dei due infatti ha strappato dalle mani dell’altro il telefono cellulare e l’ha poi picchiato procurandogli lesioni guaribili in 30 giorni. Il connazionale è stato denunciato per percosse ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, in quanto dopo aver subito l’aggressione, una volta che erano stati separati, ha afferrato una bottiglia per cercare di colpire di nuovo l’avversario e al contempo ha iniziato a minacciare anche altre persone. Il questore ha emesso nei loro confronti anche alcuni provvedimento come il daspo urbano e il foglio di via obbligatorio: uno non potrà più entrare in alcuni bar e attività commerciali di corso Umberto I, l’altro invece non dovrà entrare a Civitanova per un anno.
I due tunisini con il loro comportamento dovrebbero perdere la qualifica di essere regolari in ITALIA, il DASPO urbano non serve a nulla perché sicuramente commetteranno altri reati nelle cittadine vicine, pertanto l’unico provvedimento necessario è rispedirli in TUNISIA con molteplici benefici per tutti: sia per i cittadini che per le FF.OO.
Rastrellamenti e deportazioni nei Paesi d’origine.
Niente altro funziona.