Campi da padel, il Tar ri-stoppa Civitasvolta:
«nessuna prova per sostenere
che le strutture non siano rimovibili»
CIVITANOVA - Anche il terzo round della battaglia legale sulle strutture del lungomare sud vede spuntarla l'associazione sportiva che li ha realizzati. Intanto nei prossimi giorni si tornerà a giocare

I campi da padel del Surf Club Civitanova
di Marco Pagliariccio
Il terzo e verosimilmente ultimo round (almeno in primo grado) della querelle sui campi da padel in spiaggia sul lungomare sud di Civitanova se lo aggiudica di nuovo il Surf Club. Il Tar ha respinto i ricorsi firmati da Civitasvolta contro l’associazione sportiva nei quali si contestava l’edificazione di tensostrutture, cabine e via dicendo perché compromettevano la piena visuale del mare dall’adiacente Biblioexpress.
Il dispositivo arriva dopo che il tribunale, a luglio 2023, aveva dato ragione alla Soprintendenza nel dire no alla richiesta del Surf Club di trasformare i campi da strutture mobili a fisse, ma poi a dicembre aveva invece dato ragione all’associazione rigettando il ricorso di Civitasvolta sull’occupazione della spiaggia libera.
Stavolta il tribunale dorico è stato chiamato ad esprimersi su due ricorsi che mettono nel mirino tutta una serie di atti (autorizzazioni demaniali, delibere, pareri) che avrebbero avuto come effetto il disturbo nella visuale del litorale per gestori e avventori della Biblioexpress. Il Tar ha rigettato tutte le censure avanzate dal ricorrente, che puntava il dito contro il fatto le strutture realizzate non fossero in realtà amovibili, ma di fatto fissate al suolo. «I ricorrenti non forniscono alcun elemento di prova per ritenere che i basamenti in calcestruzzo siano opere di difficile rimozione, contrariamente a quanto ha dedotto e documentato la controinteressata circa la realizzazione dei predetti basamenti con lastre appoggiate al terreno e rimovibili – si legge in un passaggio di una delle due sentenze, ovviamente strettamente correlate, emesse dal Tar – si può anche convenire, con parte ricorrente, che movimentare piastre di calcestruzzo da 2 metri per 1 metro con altezza di 10 centimetri non sia un lavoro di pochi minuti, ma da qui a sostenere che si tratti di opere rimovibili solo mediante loro distruzione la differenza è notevole e deve essere adeguatamente dimostrata».
I campi da padel realizzati dal Surf Club sul lungomare Piermanni torneranno ad essere aperti proprio nei prossimi giorni e, come negli anni passati, resteranno operativi per tutta la stagione estiva.
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Togliere una metratura incente alla spiaggia libera già di per sé è un grosso reato, lo dice la legge, purtroppo tutti giorni viviamo da chi la deve rispettare non lo fa….senza entrare nel merito non conosco i fatti…di certo negli ambienti dovuti il tar marchigiano non gode di fiducia,……
Quando si hanno le spalle coperte da amicizie che contano, si può costruire anche la statua della libertà sulle spiagge pubbliche e neanche uno spillo su quelle in concessione.