Sferisterio, le “colonne portanti”
presentate alla Camera dei Deputati
«Incasso +68% del 2023»
MACERATA - La stagione dell'Arena protagonista in Parlamento a Roma, il direttore artistico Paolo Gavezzani: «Poggia su cinque pilastri: italianità, qualità, valorizzazione del territorio, giovani e inclusività». Il sovrintendente Flavio Cavalli: «I numeri del botteghino sono superiori a quelli del 2019, anno record di presenze e incassi, e a quelli dell'anno scorso»

La presentazione di questa mattina: da sinistra Renzo Marinelli, Anna Menghi, Giorgia Latini, Sandro Parcaroli, Paolo Gavazzeni e Flavio Cavalli
da Roma Marco Ribechi
Lo Sferisterio approda a Roma per la presentazione della 60a stagione lirica alla Camera dei Deputati. Una delegazione da Macerata, composta dal sindaco Sandro Parcaroli, dall’assessora alla cultura Katiuscia Cassetta, dal direttore artistico Paolo Gavazzeni e il sovrintendente Flavio Cavalli ha tracciato le lodi del tempio della lirica marchigiano e del territorio in generale.
Presenti anche esponenti della politica regionale e nazionale dalla cui azione congiunta è nata la legge che assegnerà un contributo annuale di 400mila euro allo Sferisterio, tra l’altro eletto monumento nazionale recentemente, per il suo valore culturale, con l’inserimento di un nuovo componente nel cda dell’Arena scelto dal governo.
«La stagione lirica 2024 – spiega Paolo Gavazzeni – che corrisponde con il 60° festival, può essere declinata secondo cinque colonne portanti. La prima è quella dell’italianità sia del repertorio che dei cast considerando che la maggior parte sono formati da artisti italiani. Poi c’è la qualità che abbiamo voluto sviluppare nella selezione degli interpreti. Il terzo punto è quello della valorizzazione del territorio anche attraverso il ruolo di faro che lo Sferisterio deve svolgere per tutta la Regione. La quarta colonna è legata ai giovani considerando anche il grandissimo successo delle serate già iniziate dedicate a bambini e ragazzi. Infine l’aspetto dell’inclusività che sempre più caratterizza lo Sferisterio».

L’intervento del sindaco Parcaroli
Mentre per l’inclusività lo Sferisterio ha ottenuto un contributo di 500 mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali per permettere una stagione di più alta qualità è stata realizzata una legge ad hoc che assegnerà al teatro maceratese un contributo annuo dal Ministero.
«Significa il riconoscimento effettivo da parte del Ministero della Cultura allo Sferisterio – spiega la deputata Giorgia Latini – Sono felice perché questa legge, a cui mancano solo degli aspetti burocratici, è stata realizzata all’unanimità con il sostegno di tutti i gruppi e con il supporto del Ministero dell’economia. Le Marche quindi sono sempre più regione dei teatri e uno dei suoi fari è lo Sferisterio che è identitario non solo per la città di Macerata ma per tutto il territorio».

Il direttore Paolo Gavazzeni
A colpire anche i dati parziali del botteghino, annunciati dal Flavio Cavalli, dati che tornano ad essere positivi dopo il calo delle ultime due stagioni: «I numeri sono superiori a quelli del 2019, anno record di presenze e incassi, e a quelli del 2023 – spiega Cavalli – Al momento, per i biglietti venduti delle opere siamo a +62% rispetto al 2023 e a +68% per l’incasso, (pari a 6.979 biglietti venduti e 488mila euro circa di incasso, senza considerare le prenotazioni ricevute che ammontano a circa 190mila euro). Considerando il totale, quindi le opere insieme agli altri spettacoli, siamo a +97% di biglietti venduti e +86% di incasso rispetto al 2023».

Flavio Cavalli e Paolo Gavazzeni
L’attività del Mof è già iniziata in questi giorni, infatti tra il Teatro Lauro Rossi e lo Sferisterio, stanno andando in scena gli spettacoli del Macerata Opera Family legati al progetto “Lo Sferisterio a scuola” e destinati all’infanzia (3-5 anni), agli studenti delle classi elementari e medie (6-13 anni) e a quelli delle scuole superiori (14-18 anni): rispetto al record stabilito nel 2023 di 11mila presenze, quest’anno saranno superate le 14mila.
Infine, le locandine del Macerata opera festival 2024 omaggiano il recente riconoscimento ottenuto dall’Unesco che ha inserito la pratica del canto lirico italiano nella lista dei beni patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Leggi qui il cartellone 2024 dello Sferisterio: https://www.cronachemaceratesi.it/2023/12/16/sferisterio-presentato-il-cartellone-2024-gavazzeni-spazio-agli-artisti-italiani-solo-lirica-nel-periodo-del-festival/1815170/

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L’avete detto mentre facevate la ruota che gli operai hanno scioperato a maggio perché “da tempo reclamavano un adeguamento delle retribuzioni, ferme da tempo immemore, e la firma del contratto integrativo”???….
Bisognerebbe che lo SFERISTERIO diventasse patrimonio dell’UNESCO, carissimo PARCAROLI, se io fossi sindaco rifarei domanda per la ricandidatura.