Riconoscere i fiori
e gli ungulati selvatici:
Unicam in prima linea

CAMERINO - Grande interesse e alta partecipazione alle due attività intensive aperte alla cittadinanza, agli studenti in “Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali” oltre che a docenti e ragazzi delle superiori

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pls1-325x244Nei mesi di aprile e maggio sono state organizzate due attività intensive aperte alla cittadinanza, alle studentesse ed agli studenti del corso di laurea in “Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali” di Unicam, oltre che a docenti e studenti delle scuole superiori aderenti al Piano lauree scientifiche in Scienze naturali e ambientali coordinato dalla prof Paola Scocco della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Unicam.

«La partecipazione congiunta alle varie attività di studenti universitari e studenti della Scuola secondaria di secondo grado, potenzialmente future matricole,  – sottolinea la prof Scocco –è molto interessante in quanto i ragazzi hanno modo di confrontarsi tra pari, scambiarsi opinioni e suggerimenti per le scelte del percorso universitario. Il coinvolgimento dei docenti degli IIS, inoltre, permette sia un aggiornamento continuo, che un confronto tra docenti di segmenti differenti della formazione che consente di attuare un’organizzazione condivisa di alcune delle attività proposte».

plsLe attività laboratoriali hanno previsto seminari erogati on-line ed uscite didattiche. La prima attività, di carattere botanico “Che fiore è questo?” ha visto la partecipazione di oltre 40 persone; l’attività è stata coordinata dal prof. Andrea Catorci, responsabile dell’Herbarium Universitatis Camerinensis, in collaborazione con Federico Maria Tardella e Ernesto Venturi. Di successo anche l’iniziativa di carattere faunistico “Corso di avviamento al riconoscimento degli ungulati selvatici appenninici” dedicata a studenti e docenti, che è stata coordinata dalla prof Scocco in collaborazione con Andrea Brusaferro e Sara Moscatelli ed i tecnici del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Alessandro Rossetti e Federico Morandi che hanno guidato i ragazzi nell’osservazione di caprioli e camosci presso i recinti didattici, con grande entusiasmo dei partecipanti.

Per il prossimo anno scolastico sono previste altre attività che verranno comunicate agli IIS aderenti in tempo utile da poter essere inserite nell’offerta formativa e poter essere organizzate al meglio in collaborazione con i docenti (contatto email: pls-scnatamb@unicam.it)

Il corso “Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali” è strutturato in due curricula. Il primo, Gestione e Valorizzazione delle Risorse Naturali, è maggiormente incentrato sulle classiche scienze naturali ed ha come obiettivo quello di fornire allo studente le conoscenze di base sui temi della botanica, zoologia ed ecologia abbinati ad una forte acquisizione di capacità pratiche (rilevamento in campo ed analisi dati) finalizzate alla gestione sostenibile degli ecosistemi e alla conservazione della biodiversità. Il secondo, Sostenibilità Ambientale delle Produzioni e Green Economy, ha invece l’obiettivo di formare una figura professionale in grado di affrontare le nuove sfide ambientali e cogliere le opportunità di lavoro della “svolta green” dettata dalle principali economie mondiali e basata sui principi dell’economia circolare, sulla sostenibilità delle produzioni.


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