Cade per una buca sul marciapiede
e si rompe un braccio:
il Comune condannato al risarcimento
CIVITANOVA - A fare causa una 77enne, che aveva riportato la frattura dell'omero dopo aver perso l'equilibrio in via Montenero. Il giudice ha condannato l'ente a risarcirla per quasi 39mila euro, più il pagamento delle spese legali

L’avvocato Maurizio Vallasciani
Cade per un marciapiede rotto e ottiene un risarcimento dal Comune di quasi 40mila euro. E’ successo a Civitanova. A presentare causa contro l’ente era stata una 77enne, G. P., assistita dall’avvocato Maurizio Vallasciani. I fatti risalgono al marzo del 2018. Era tardo pomeriggio e la donna sarebbe dovuta andare dall’estetista. Aveva parcheggiato l’auto in via Montenero, era scesa e stava per salire sul marciapiede. Solo che sul cordolo del marciapiede c’era una fessura, così appena la donna aveva appoggiato il piede, aveva perso l’equilibrio ed era caduta rovinosamente a terra. Trasferita in ospedale, le era stata riscontrata una frattura dell’omero del braccio sinistro. Era stata quindi sottoposta a un intervento e successivamente a un periodo di riabilitazione e trattamenti per recuperare la mobilità. Alla fine è stato accertato un danno permanente del 12%.
La donna con il suo legale ha quindi poi deciso di citare in giudizio il Comune. Il giudice del tribunale di Macerata, sezione civile, ha stabilito che la responsabilità fosse dell’ente. Così il Comune è stato condannato a risarcire la donna per un totale che sfiora i 39mila euro, tra interessi e rivalutazione, più a pagare 11mila euro di spese legali.
«Una persona di quasi 80 anni – ha commentato la donna tramite il suo legale – ha tutto il diritto di camminare sul marciapiede senza il pericolo di cadere per una buca».
(redazione CM)
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Siamo alla frutta signori anzi neanche quella con questi prezzi della serie va male e allora che vada peggio.