Strade colabrodo a Civitanova:
il fotoreportage tra buche, rattoppi
e marciapiedi dissestati
VIAGGIO in città sulla base delle segnalazioni arrivate dai cittadini: da Fontespina allo stadio, passando per il centro e il lungomare le principali arterie della città lasciano molto a desiderare. Diverse le zone che diventano pericolose specie se si viaggia in moto, bicicletta o monopattino. E in piazza Conchiglia fa discutere "l'insetto stecco"

Statale 16 via Martiri di Belfiore
di Laura Boccanera (foto Federico De Marco)
Strade dissestate, buche profonde diversi centimetri, rattoppi che diventano dislivelli e cemento rovinato “a nido d’ape”. E’ lo stato delle strade di Civitanova. Decine le segnalazioni, sui social e non solo, degli automobilisti che si ritrovano a percorrere quotidianamente le arterie principali della città. E sebbene alcuni lavori siano partiti e terminati (ad esempio quelli nella rotatoria di San Marone e in via Verga) e il Comune abbia annunciato il “piano asfalti” per i quartieri della città, lo stato attuale di alcune vie, anche del centro lascia molto a desiderare. Abbiamo fatto un giro in città sulla base delle segnalazioni arrivate dai cittadini e da Fontespina alla zona stadio occorre prestare attenzione all’asfalto, specie se si viaggia in moto, bicicletta o monopattino.

Statale 16 in via Carducci
Partiamo dalla Statale 16: se alla rotatoria di San Marone l’asfalto è impeccabile dopo i recenti lavori, basta spostarsi di qualche metro per notare la differenza di selciato. La carreggiata in direzione sud è sconnessa proprio di fronte al distributore di benzina e le vibrazioni dei mezzi pesanti che rimbalzano sui dossi prodotti dallo stato di manutenzione dell’asfalto, come raccontano i residenti, spesso fanno tremare i vetri delle finestre.

via Lotto
Stesso punto, ma in direzione Santa Maria Apparente, usciti dalla rotatoria via Dante Alighieri diventa un colabrodo e non va meglio verso Santa Maria Apparente dove già dalla rotatoria Ahmadi strada e marciapiedi presentano crepe pericolose non solo per gli automobilisti, ma anche per i pedoni. Vicino alla scuola elementare, in via Lotto e via Crivelli, dove ogni giorno centinaia di bambini e famiglie passano, i marciapiedi sono sconnessi e dissestati.

via Doria

via Doria
Anche il quartiere di San Gabriele non sta meglio: in via Doria le crepe sono di diversi centimetri e la carreggiata ai lati ha il manto bituminoso che è scomparso lasciando spazio al brecciolino, pericoloso in caso di allagamenti e di mezzi a due ruote.

via Aldo Moro

Lungomare Piermanni
Spostandoci verso il centro anche i luoghi più deputati al divertimento e al passeggio non se la passano bene: arrivando da sud e percorrendo via Aldo Moro, davanti alla sede dei vigili del fuoco si possono notare di colori diversi i vari “rattoppi” operati nel tempo per attappare buche e voragini che si aprono, specie nel periodo autunnale e invernale a causa delle piogge e che rendono sconnessa tutta la zona di transito. Arrivando sul lungomare la situazione è la medesima: avvallamenti, dossi, crepe nell’asfalto, bitume messo per chiudere buche.
Il borgo marinaro nel primo tratto, dai vialetti di piazza XX Settembre fino a via Duca degli Abruzzi gode di buona salute dal momento che la pavimentazione è nuova e fatta di recente, ma se ci si sposta verso nord via Zara, via Conchiglia e corso Dalmazia sono un campo di battaglia: in queste zone sono presenti anche numerosi cantieri a peggiorare la viabilità.

via Zara

corso Dalmazia

corso Dalmazia

corso Dalmazia

angolo via Conchiglia via Zara
Ma le polemiche non riguardano solo le vie che si trovano in uno stato di cattiva manutenzione, ma anche quei tratti che rappresentano la città, come ad esempio piazza Conchiglia dove insistono vari locali e negozi. L’installazione dell’albero di acciaio sulla nuova piazzetta ristrutturata, costato 31mila euro, ha fatto storcere il naso a molti, sia per il costo della struttura, sia per l’effetto estetico complessivo. Ribattezzato “l’insetto stecco” dall’ironia dei social (Dimitri Papiri in primis) in molti si chiedono se quell’arredo urbano fosse davvero necessario e valga il suo costo.
Incomprensibili invece appaiono i tanti pali segnaletici messi in vicolo Marte per scoraggiare il passaggio di bici e motorini sul vialetto che è pedonale. Ieri sono comparsi infatti ad ogni intersezione pali alti poco meno di tre metri con un divieto di circolazione. Ce ne sono 4 in meno di 30 metri di distanza.

piazza Conchiglia

vicolo Marte

via Crivelli

via Dante Alighieri
Noto con piacere che non da spazio alla ciclabile e al lungomare nord opera molto discussa dai cittadini abortita dai sinistri e ritoccata con contentino dalla destra, per il vicolo Marte alcuni ci parcheggiavano l’auto pertanto commento inutile, ricordo un vecchio detto e credo che vada bene per l’autore dell’articolo ” il bene si scrive sulla sabbia il male sul marmo”.
Alla lista citata delle vie disastrate mancano Corso Garibaldi e Viale Vittorio Veneto transitatissime.
Ma il comune di Civitanova Marche da il contributo per acquistare i suv? Scherzo ma poi mica tanto con le strade in queste condizioni si rischia molto soprattutto in bici e moto.
pur sforzandomi non ricordo di aver visto una situazione peggiore di quella attuale, le strade sono pericolose sia per le bici che per il motorini
Vicolo Marte, un vicolo ideale per fare cassa con le contravvenzioni!
Si faccia anche l’arredo urbano cosa dimenticata da decenni ma per la sistemazione delle strade “colabrodo” pericolose e sfascia auto fate(amministratori comunali)un Piano Programma in rapporto alle disponibilità finanziarie del Comune. Un Piano dove le priorità siano confrontate con i cittadini dei vari quartieri.Non ɜ pensabile che tutto si decida nel chiuso di una Giunta o di una seduta del Consiglio Comunale.
Perché, non siete venuti mai a Matelica, state contenti, non c’avete li “sanpietrii” !! Certi comuni, pensano che fa tanto antico, e chic, ma ci vuole la moto da cross, per passarci sopra. Da chiedere risarcimenti, se vi spaccano la macchina.
Ecco perché ciarapica è stato rieletto… aveva sistemato le strade finalmente!
Sulla strada e nel bitume son qual fui farghetto inutile.
chiedete all’amministrazione di sinistra come facevano ad avere TUTTE le strade sempre perfette . . . (sarcasm)
È una cosa che non ci si crede. Se andiamo in altre città non è così. Qui è da Camel Trophy. Una auto normale rischia parecchio. Un fuoristrada va bene solo se va piano piano. Sinceramente non si capisce come mai abbiano smesso completamente di riparare le strade io sono tanti anni che abito qui, ma non ho mai visto una roba del genere. E come se avessero ignorato questa cosa ormai da diverso tempo
Ciarapica è stato eletto anche grazie a chi non lo voleva e che il giorno prima lo avrebbe crocifisso. Quindi tra mercato delle vacche, ambizione sfrenata e penso anche come figura a cui poi dare i pochi meriti e tanti demeriti spesso al limite del ridicolo che dovrebbe essere scritto sul suo stemma da reuccio della movida arricchita da quella specie di locusta sfracellata da 31.000 euro che li vale tutti specialmente nelle tasche dove hanno trovato alloggio. Mezzo pollo, mezzo galletto che crede di essere un’aquila ma il suo ingegno da volatile poco arguto lo si può valutare ogni volta, come in questo caso viene posto davanti alle sue responsabilità e risponde con pagine di pura ilarità mista a penosa autodifesa del tutto fuori posto. Probabilmente lo farà anche questa volta. C’è da dire a sua discolpa che lui è molto distratto alla guida ma non troppo da finire in qualche voragine e che non vivendo a Civitanova, magari non nota le piccole tracce lasciate nel bitume da continui attacchi aeri. Io mi fermo qui, lui ne avrà per altri quattro anni e da Gennaio credo, con lo stipendio raddoppiato. C’è da dire da chi non è stato lapidato per questa legge che nell’intento è credere che gli aumenti servono a migliorare le condizioni delle amministrazioni pubbliche locali, dando la possibilità a chi le gestisce di dedicarsi a tempo pieno al governo del territorio. Quindi con questa logica dal prossimo anno, visto che se ne occuperà di più cosa sarà capace di fare, sfare, brogliare e sbrigliare… Rimaniamo un po’ sul vago e un po’ andiamo sul concreto: si rimboccheranno le maniche lui e il garzone Carassai e a bordo, uno della piallatrice, l’altro dell’asfaltatrice e poi tutti e due sul rullo dove lì devono stare molto attenti.. faranno pelo e contropelo al manto stradale?