Due fascisti uccisi dai partigiani,
cerimonia organizzata dal Comune:
l’Anpi non partecipa
SAN SEVERINO - Ha generato non pochi mal di pancia la commemorazione, in programma il 25 marzo, di Camillo Fulvi e Alberto Sfrappini, uccisi dopo l'eccidio nazifascista di Valdiola
di Monia Orazi
Commemorazione lunedì 25 marzo a San Severino per l’80esimo anno dell’uccisione di Camillo Fulvi, commerciante di 45 anni e do Alberto Sfrappini studente di 23 anni, «settempedani vittime di rappresaglia caduti in località Caprara», si legge nel manifesto, vicino al ponte del rione di Contro.
Questa cerimonia ha creato qualche mal di pancia nella comunità. La ragione sta nel fatto che i due erano fascisti dichiarati. L’evento è organizzato dall’amministrazione comunale di San Severino, città che ha ottenuto la medaglia d’oro al merito civile per aver partecipato, durante il periodo bellico, alla lotta partigiana, in collaborazione con la federazione provinciale dell’Ancr (associazione nazionale combattenti e reduci). Sul manifesto salta agli occhi l’invito a partecipare alle associazioni della Resistenza, con l’invito ufficiale rivolto ai consiglieri comunali ed alla stessa Anpi, che però si è saputo che non prenderà parte alla manifestazione. Così lo storico locale Raul Paciaroni ricostruisce i fatti, nel volume “Una lunga scia di sangue”, dove riporta anche che Fulvi era appartenente al partito fascista e Sfrappini si era definito fascista: «Il 25 marzo 1944, alle ore 21, in località Caprara, alla periferia di San Severino, furono uccisi dai partigiani con numerosi colpi di arma da fuoco Camillo Fulvi, di 45 anni, che gestiva un negozio di apparecchi radio in piazza Vittorio Emanuele, accanto al Teatro Feronia, e Alberto Sfrappini, di 23 anni, studente universitario al quarto anno di medicina-veterinaria. Furono prelevati dai partigiani e quindi giustiziati in aperta campagna, sotto un ponte della ferrovia che, da quel tragico fatto, fu chiamato popolarmente da tutti come il “ponte dei Morticelli”(oggi in rione di Contro). Sul luogo venne poi dai familiari eretto in memoria un piccolo monumento funebre con questa breve iscrizione: “Camillo Fulvi, Alberto Sfrappini, qui barbaramente uccisi il 25 marzo 1944”. L’Amministrazione comunale del tempo fece confezionare a sue spese le casse mortuarie per le due vittime che riposano nel cimitero urbano di San Michele». Il giorno precedente 24 marzo 1944 avvenne l’eccidio di Valdiola, nel quale caddero partigiani e civili a seguito dell’attacco delle truppe nazifasciste.
l’unica cosa certa è che la guerra FA SCHIFO, anche se leggendo i commenti credo che siete pronti a ricominciare . . .
In realtà quel periodo lì dopo che il re si arrese per la guerra mentre fu fondata la Repubblica di Salò con i repubblichini, in quel periodo c’è stata una guerra civile, fratello contro fratello come tante altre parti del mondo e in tante altre epoche e quindi tutto sommato sono episodi che potevano accadere. Ci fu una bella resa dei conti
Il vecchio fascismo e il vecchio antifascismo sono irrilevanti di fronte all’emergenza del fascismo nuovo:
– Gli alberi non sono green (cit. Bill Gates)
– Le mucche inquinano
– I vulcani producono CO2
– I gas naturali non vanno usati ma lasciati lì
mentre sono green:
– Batterie al litio
– Polistirolo
– Pannelli fotovoltaici
– Pale eoliche
Se vai con il male sei il male… la guerra e’così’che fa’, le vittime e i carnefici si mescolano spesso alternandosi.
Perché l’ANPI non partecipa?
Mi domando, ma coloro che commentano, definendo il fascismo una dittatura che ha commesso molti delitti e orrori, portandoci alla guerra e a tante altre tristi vicende (ma non solo quello, mi pare, ma anche cose che molti preferiscono non ricordare, perché, magari, gli fa comodo), e magari a ragione, se ne hanno subito brutte conseguenze (ricordando, però, che quasi tutti erano fascisti, compresi molti ‘intellettuali’ o ‘artisti’ che poi, magicamente, sono diventati ‘comunisti’), hanno mai letto la storia del comunismo, da dove probabilmente provengono (che c’è ancora, mentre il fascismo è morto e sepolto, anche se molti lo vedono dappertutto – dove loro non ci sono – ma sarebbe il caso che guardassero meglio e si togliessero i paraocchi e indossassero occhiali ben puliti, credo), oppure l’hanno ‘studiata’ sull’Almanacco Paperino, eh, senza offesa per il papero più sfigato del mondo, ovviamente!!? gv
PENSO CI SIANO PERSONE CHE FACCIANO DEL REVISIONISMO STORICO UNA SCHIFOSA LITANIA. DOVE VIVONO, QUAL’E’ LA LORO STORIA. I LORO GENITORI COSA HANNO SOFFERTO IN GUERRA, ALLORA COME OGGI IN MOLTE PARTI DEL MONDO. RITENGO SIANO POVERI IGNORANTI CHE APRONO BOCCA PERCHE’ NON SONO CAPACI DI RAGIONARE. CHE SIGNIFICA COMUNISTI, QUANTE BRIGATE DI ALTRI ORIENTAMENTI COMBATTEVANO, COMPRESE QUELLE EBREE. E POI QUESTO TIZIO NON RICORDA CHE CI FU UN’AMNISTIA TOTALE PROMOSSA, PENSA UN PO’, DAL COMUNISTA TOGLIATTI…
Vallesi il fascismo non è morto e sepolto come dici tu si è semplicemente evoluto per evitare antagonismi ed è riuscito bene nell impresa….
Signori Raffaelli (ma perché URLA sempre…tizio non lo fa mica!!!) e Marinozzi, vi auguro tante belle cose e tanto coraggio nelle vostre convinzioni. Buona giornata. gv
VALLESI. NON URLO! SEMPLICEMENTE CI VEDO POCO E COSI’ SCRIVO GRANDE… ABBI PAZIENZA
Mi perdoni, signor Raffaelli, non volevo di certo offenderla. Buona serata. gv
buona giornata sto c…o!
Complimenti signor Marinozzi, la sua risposta conferma che molti di coloro che la pensano come Lei si distinguono per una certa educazione e una notevole classe!!! Buona serata e mi stia bene. gv
invece quelli che la pensano come lei,ma con questo non ce l ho con lei personalmente ci mancherebbe, prima provocano con certe affermazioni non veritiere ,visto che che le nuove forme di fascismo sono innumerevoli,il primo esempio che mi viene in mente sono i luoghi di lavoro ma comunque ogni forma di prepotenza verso chi non puo reagire, poi fanno le vittime e ti fanno passare dalla parte del torto,esattamente come succedeva 80 anni fa del resto,perche il lupo perde il pelo ma il vizio mai…
e comunque signor vallesi legga,se vuole, il commento di mariano nazziconi da facebook ,niente di piu esplicativo di quello che ha rappresentato il ventennio per tanti poveracci che forse hanno poco apprezzato le meraviglie che qualcuno ancora oggiprova
a decantare,rancore e odio quello si che ne è stato seminato tanto