Comune, enti ed associazioni insieme
per un’amministrazione condivisa:
«Una piccola rivoluzione culturale»

TOLENTINO si unisce alla rete di circa 200 città che sposa il progetto di governance aperta al più ampio numero di soggetti. Sclavi: «importante attivare un ascolto a più livelli e soprattutto intergenerazionale per coinvolgere anche quelli che saranno i cittadini di domani»

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MAURO-SCLAVI-SINDACO

Il sindaco Mauro Sclavi

Un “Patto per un’amministrazione condivisa” della città. Tolentino si schiera al fianco di altre 200 città d’Italia per creare un sistema di governance che coinvolga il più vasto numero di soggetti nelle scelte più importanti.

È un accordo strategico, promosso dalle reti civiche Tolentino città per la fraternità e Fabrica City, nel quale sono coinvolti cittadini, compresi i rappresentanti di associazioni, soggetti civici, assessori, dirigenti e tecnici del Comune, consiglieri e presidenti dei consigli di quartiere. La partecipazione viene promossa attraverso focus group tematici ad invito, assemblee pubbliche, laboratori di quartiere ed uno spazio digitale nel sito del Comune per raccogliere in forma scritta le proposte emerse. A supporto del processo possono lavorare sul piano scientifico i centri di ateneo Unimc e Unicam per il terzo settore ed economia civile, con ricerche, proposte, tirocinio di studentesse e studenti del corso di servizi sociali.

«L’accordo strategico tra amministrazione e organizzazioni civiche di Tolentino, vuole evidenziare valori, impegni ed un sistema di cogovernance permanente, anche per definire un regolamento sulle forme di collaborazione tra soggetti civici e amministrazione per lo svolgimento di attività di interesse generale e per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani – spiega il sindaco Mauro Sclavi – è  una piccola rivoluzione culturale che interessa tutta la comunità tolentinate per arrivare a programmare e progettare tutti insieme, per dare risposte concrete a una città che è stata colpita prima del sisma e poi dalla pandemia. Si vuole raggiungere un livello di decisione che trovi tutta la cittadinanza coesa e unita in maniera fraterna per ottenere un modello di governance trasparente, orizzontale e sussidiario. Altresì è importante attivare un ascolto a più livelli e soprattutto intergenerazionale per coinvolgere anche quelli che saranno i cittadini di domani».

Il primo passo concreto sarà la creazione di un comitato di attivazione costituito dai promotori e da referenti eletti dalle assemblee delle associazioni di settore. Dopo la firma del patto, questo si trasformerà in un comitato di impulso e monitoraggio. Il Comune si impegnerà a modificare il proprio statuto per riconoscere la co-programmazione e la coprogettazione previste dalla nuova normativa per il terzo settore e verranno concessi in uso immobili e spazi pubblici come forme di sostegno alla realizzazione dei progetti. Sarà creato un Ufficio Europa, in collaborazione con il Csv, per la progettazione su bandi europei, nazionali e regionali, anche con progettista professionista in convenzione e verranno avviati percorsi di formazione e affiancamento con Unimc, Unicam, Csv. Prossima tappa, poi, sarà la realizzazione di un’assembla generale per una amministrazione condivisa a seguito dei focus group con la presidente nazionale del Forum Terzo settore.

Alla presentazione dell’iniziativa, oggi, oltre al sindaco Sclavi e al presidente del consiglio comunale Alessandro Massi, Gentiloni Silverj hanno partecipato l’assessore Elena Lucaroni, Stefano Servili dell’ufficio di staff, Silvio Minnetti, Carla Passacantando e Silvano Ronconi (referenti del comitato di attivazione Patto per un’amministrazione condivisa), Fabio Corradini (eletto referente associazioni sociali e sociosanitarie territoriali), Isabella Piatti (eletta referente delle associazioni sportive territoriali), Edoardo Costantini (eletto referente delle associazioni culturali territoriali), Giuseppe Losito (referente di carabinieri in congedo-sicurezza-protezione civile), Cinzia Feliziani (eletta referente per le associazioni giovanili, di scuola e famiglia), Fabiola Cavarischia (referente unica per l’ambiente), Marco Taddei (referente dei comitati di quartiere) ed Ewa Madrak (referente territoriale per l’immigrazione).


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