Covid center, Borroni al Pd: «Entro l’anno
la Tac all’ospedale di Civitanova.
Servono lavori per 500mila euro»
SANITA' - Il consigliere regionale di FdI replica agli attacchi dei dem: «Il 95% di tutte queste attrezzature sono state ridistribuite equamente in base alle esigenze di tutte le unità organizzative della Ast Macerata»

Pierpaolo Borroni
«Entro quest’anno la Tac sarà sistemata a Civitanova, servono lavori per piombare la stanza pari a 500mila euro e 180 giorni per tempi burocratici, prima del maggio 2023 impossibile smantellare il Covid center». Replica così Pierpaolo Borroni alle accuse mosse dal Pd ieri in conferenza stampa e oggetto di un’ulteriore interrogazione da parte del consigliere regionale Romano Carancini (leggi l’articolo). Borroni difende l’operato della direttrice sanitaria dell’Ast Daniela Corsi e replica alle frecciate dei consiglieri democrat: «Micucci e Silenzi si rivolgono a “papà” Carancini per suonare sempre la stessa canzone, visto che di argomenti non ne hanno più. E Carancini, con il solito misto di narcisismo e ossessione politica nei confronti di Daniela Corsi, ripete a pappardella il copione, da extraterrestre fingendo di non avere alcuna responsabilità personale e di partito».
«Prima della fine della pandemia il 5 maggio 2023 era doveroso mantenere attrezzato il Covid center di Civitanova per qualsiasi evenienza – continua Borroni – La giunta di centrodestra ha potuto dunque iniziare a pianificare la redistribuzione di tutte le apparecchiature dopo questa data, 9 mesi fa. Il 95% di tutte queste attrezzature sono state ridistribuite equamente in base alle esigenze di tutte le unità organizzative della Ast Macerata. Attualmente mancano da consegnare solo alcuni monitor, ventilatori di terapia intensiva che hanno necessitato di particolare manutenzione e pezzi di ricambio che, entro la prossima settimana, verranno consegnati ai 3 ospedali di I livello della Ast 3, l’ho ribadito a Silenzi, ma evidentemente anche lui, oltre a Carancini, soffre di perdita di memoria politica a breve termine. Passo alla Tac di ultima generazione, speriamo per l’ultima volta. Questa verrà collocata al presidio di Civitanova. Poiché le opere edili sono di particolare rilievo economico, in primis piombare la stanza, per un valore di circa 500mila euro, e i tempi di realizzazione si aggirano attorno a 180 giorni tra i tempi burocratici relativi ai tempi di gara e la realizzazione delle stesse, l’auspicio è di vederla consegnata ed operativa entro fine anno, raddoppiando la fruizione per l’utenza, visto che si affiancherebbe già alla Tac presente nel presidio ospedaliero. Dopo contatteremo il consigliere Carancini che con la sua auto, vista la semplicità con cui parla l’ex non rimpianto sindaco di Macerata, effettuerà personalmente il trasferimento. Carancini non mi offende, soprattutto se a parlare è un esponente del Pd che ha le mani intrise della fallimentare gestione della sanità regionale, a partire da quella maceratese, che finalmente il centrodestra ha liberato dalla gestione personalistica nella quale era piombata grazie alla sinistra».
«Covid center, la convenzione è scaduta: spendiamo 24mila euro di utenze e c’è una Tac inutilizzata»
Se Borroni ha ragione, chi è che ha torto? Scomodiamo Aristotele o tirèmm inànz che è meglio? Io lo vedo come l’uomo dal “futuro mutilato” ( bella quest’espressione, dovrebbe piacergli) nel senso che semmai qualcuna delle sue epocali ( in genere sono di questo calibro le sue promesse) arriverà in porto, avrà avuto tutto il tempo per ritornare alle vecchie abitudini, di affaccendarsi alle abituali mansioni, lasciando magari qualche aspirazione da cui magari spera di respirare maggior soddisfazioni. Ma se tanto mi dà tanto come tutte le sue promesse per le generazioni remotissime, imprecisabili, altro che future, anche se di solito non ci azzecco mai non è che sbaglio sempre e non quando basta leggere questo articolo per capire che oltre alla stoffa, in senso lato naturalmente, mancano molte altre cose. La garbatezza per esempio. Finisco qui anche se il tipo ispira a ben più lunghe narrazioni. Ah, credo che Carancini con la sua auto gli darebbe volentieri un passaggio cantando a squarciagola ” Bella ciao”.