Nuovo comandante della Polizia locale,
a Tolentino arriva Andrea Isidori:
«Più vicini ai cittadini»
ARRIVA da Camerino, da oggi è in servizio in città. «Credo che vada ridato alla Municipale il suo Dna: la presenza e il contatto con la popolazione». Attenzione ai lavori per la ricostruzione: «Ci sono tanti cantieri, va rivista la modalità di rilascio delle autorizzazioni dell’occupazione del suolo pubblico, soprattutto in un’ottica di programmazione»

Il nuovo comandante, Andrea Isidori
di Francesca Marsili
Da questa mattina, Andrea Isidori, col grado di commissario coordinatore, è il nuovo comandante della Polizia locale di Tolentino. Con un velo di emozione, dopo anni a capo della Municipale di Camerino, è ritornato nella sua città, dove è nato e vive: «Mi renderebbe orgoglioso se i cittadini di Tolentino fossero anch’essi orgogliosi della Polizia locale» dice nel corso della presentazione. Prende il posto di David Rocchetti, ancora in forza al Comando e in procinto di pensionamento, dopo una selezione pubblica avvenuta nei mesi scorsi.

Isidori con il sindaco Sclavi
«Questo cambiamento – precisa Sclavi – rientra nell’ottica di una riorganizzazione degli uffici del Comune per migliorarne l’operatività. Abbiamo sul tavolo tante questioni: in una città come questa non c’è solo il problema della repressione, ma anche di come gestire una città che si sta riparando». La riorganizzazione, che vede l’inserimento del nuovo comandante Isidori, va proprio in tal senso e con un valore aggiunto: «Arrivando da Camerino Isidori è esperto – conclude Sclavi -. La sua formazione mi fa sperare in una conduzione ottimale che abbiamo già messo sul tavolo». Subito al lavoro il nuovo Comandante ha chiarito quella che sarà la priorità, condivisa con l’amministrazione Sclavi: la presenza della Polizia locale sul territorio e il contatto con il cittadino. «Col sindaco ci siamo trovati d’accordo sull’impostazione da dare al Corpo – spiega -, oggettivamente credo che vada ridato alla Polizia locale il suo Dna: la presenza e il contatto con la popolazione. Far percepire la presenza fisica sul territorio, aspetto che in questi ultimi periodi sembrerebbe essersi persa».

Il sindaco Mauro Sclavi insieme a Isidori
Dopo aver incontrato gli agenti della Municipale di Tolentino, Isidori aggiunge che «Lo spirito di Corpo è fondamentale: lavorerò affinché questo si realizzi laddove non c’è. Con tutti gli agenti ci siamo trovati d’accordo sulla road map da seguire per dare un nuovo impulso al sistema di lavoro, che ritengo possa rafforzare il rapporto di prossimità e vicinanza della Polizia locale con i cittadini». Altro aspetto importante a cui il nuovo comandante intende dare una nuova impostazione è quello legato alla ricostruzione. Anche grazie all’esperienza maturata a Camerino «dove – aggiunge cogliendo l’occasione per ringraziare l’amministrazione Lucarelli e Polizia locale della città ducale – abbiamo brillantemente superato momenti difficili». «E’ sotto gli occhi di tutti che Tolentino è un enorme cantiere, e questo va governato – anticipa il comandante -. Il nostro dovere è quello di agevolare i lavori, ma anche quello di tutelare la sicurezza e la fluidità della circolazione.
Abbiamo in animo di rivedere le modalità di rilascio delle autorizzazioni dell’occupazione del suolo pubblico, soprattutto in un’ottica di programmazione: i cantieri sono tanti e tali che magari, rilasciare un’autorizzazione che va a precludere i lavori dell’altro o senza considerare che da lì a poco ne occorrerà un’altra per un edificio poco distante, impone una pianificazione, coinvolgendo anche l’Ufficio tecnico che ha in mano il cronoprogramma dei cantieri. Abbiano il dovere di tutelare anche le attività commerciali dal momento che l’occupazione del suolo pubblico sottrarre stalli per la sosta». Altro aspetto a cui intende mettere mano è il decoro. «Non sempre i cantieri sono tenuti come si dovrebbe, abbiamo degrado, recinzioni pericolanti, materiali di risulta buttati per strada, danneggiamenti».
Un accenno anche allo stato di agitazione all’interno del comando di Tolentino palesato da alcuni agenti attraverso un comunicato stampa del sindacato autonomo Csa Sbf Marche il mese scorso: «nulla che non possa essere risolto» precisa. In ultimo Isidori si sofferma sull’aspetto organizzativo: «dobbiamo ricostruire la spina dorsale del Corpo di Polizia locale. Oggi è in orizzontale: ci sono 11 operatori e un Ufficiale; una struttura come quella di Tolentino non può reggere in questo modo. Con l’amministrazione siamo d’accordo che quanto prima si avvieranno le procedure concorsuali per la copertura di almeno un altro posto da ufficiale».
Il vecchio comandante era meno vicino ai cittadini?