Camerino perde pezzi,
lascia il comandante dei vigili
ENTI- Dal 1° gennaio Andrea Isidori tornerà nella sua città natale, Tolentino, dopo aver vinto il concorso. Nei mesi scorsi avevano lasciato la città ducale anche l'addetta del servizio anagrafe e stato civile Bruna Chierici e il dirigente del settore lavori pubblici Marco Orioli

Andrea Isidori
di Monia Orazi
Nuove dimissioni illustri dal Comune di Camerino. A lasciare stavolta, dal 1° gennaio, è il comandante della polizia locale Andrea Isidori, in servizio da molti anni nella città ducale. Isidori è risultato vincitore di un concorso per dirigente di polizia locale a Tolentino, destinato a personale proveniente da altri enti, e tornerà nella sua città di origine, dove presterà servizio come dirigente del settore polizia locale.
Non è il primo dipendente che lascia il servizio nel Comune di Camerino. Tra i dipendenti si era trasferita nei mesi scorsi a Matelica l’addetta del servizio anagrafe stato civile Bruna Chierici, tanto che poi a settembre l’ente ha richiamato in servizio, ai sensi di legge con prestazione volontaria per massimo un anno, lo storico ex dipendente del servizio anagrafe ormai in pensione Franco Verdarelli, che sta dando in questi mesi e per tutto il prossimo anno supporto a uno dei servizi più rilevanti del Comune.
Sempre a settembre si era trasferito di sua volontà a Civitanova Marche, come dirigente del settore lavori pubblici Marco Orioli, assunto a tempo indeterminato dal Comune di Camerino, dove aveva il ruolo di capo del settore lavori pubblici. Resterà a Civitanova fino alla fine del mandato del sindaco Fabrizio Ciarapica. Nel frattempo Orioli è stato sostituito dall’ingegnere Daniela Ainelen Bracalente, nominata capo del settore lavori pubblici, risultata a sua volta vincitrice di concorso nella sua città di origine, che è Fermo. Al momento sta prestando servizio a scavalco al Comune di Camerino, almeno fino alla fine dell’anno. Si prevede per il 2024 una serie di concorsi, o scorrimento di graduatorie esistenti ove possibile, a seconda di come l’amministrazione vorrà operare, per colmare le postazioni amministrative rese vacanti da questi recenti trasferimenti di dipendenti comunali.