Giardinieri per parchi storici,
l’atto finale del corso a Villa Fermani
CORRIDONIA - Il Lacam di Matelica ha organizzato l'iniziativa che mira a formare delle figure professionali ad hoc per la cura dei giardini di rilevanza artistica: gli allievi sono scesi in campo anche a Rocca d'Ajello a Camerino, all'Abbazia di Fiastra e agli orti sul Colle dell'Infinito a Recanati

Gli allievi del corso con il docente Fulvio Ventrone
Si sono concluse ieri le lezioni teorico-pratiche del corso di formazione gratuito per giardiniere d’arte per giardini e parchi storici, che risponde alle finalità nell’ambito della linea di Pnrr “Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici”.
Gli allievi del corso si sono recati ieri in visita presso il parco di Villa Fermani, recentemente oggetto di un progetto di valorizzazione che coinvolge l’Università degli Studi di Camerino e il Comune di Corridonia. Il corso è finanziato dall’Unione europea tramite la Regione e prevede una specifica attività di formazione professionale per giardinieri d’arte per giardini e parchi storici, con l’obiettivo di creare occupazione qualificata e assicurare ai giardini e parchi di interesse culturale un adeguato livello di cura e manutenzione, anche in vista della loro crescente fruizione turistica e creare così una nuova figura riconosciuta nel repertorio regionale dei profili professionali. Capofila del partenariato di progetto è l’ente di formazione Lacam di Matelica e comprende Unicam, la federazione provinciale Coldiretti di Macerata, l’Iis agrario Cecchi di Pesaro e l’Ulpiani di Ascoli Piceno, oltre all’azienda di formazione e consulenza Serma srl, sempre del Piceno. La giornata ha visto gli allievi del corso impegnarsi in una visita al parco di Villa Fermani a Corridonia, guidati dai docenti esperti del corso, Andrea Catorci e Fulvio Ventrone; dalla presidente di Lacam Ivana Marchegiani e dal tutor Paparelli Gian Marco. A fare gli onori di casa è intervenuta la sindaca di Corridonia, Giuliana Giampaoli.

Il viale del parco di Villa Fermani
Il percorso formativo ha permesso agli allievi di visitare e quindi conoscere direttamente alcuni dei parchi naturali e dei giardini storici maggiormente rappresentativi del Maceratese quali: l’orto botanico Cortini e i giardini della Rocca d’Ajello di Camerino, l’orto sul Colle dell’Infinito di Recanati, la riserva naturale Abbadia di Fiastra e, appunto, il parco di Villa Fermani a Corridonia. «Si tratta di un percorso particolare e trasversale – spiega Marchegiani – che abbraccia molteplici discipline quali, la storia, l’architettura, la botanica, la fisiologia vegetale e le tecniche di lavorazione dei terreni; mirando così a formare una figura professionale altamente innovativa e specializzata, volta non solo alla conservazione ma anche alla manutenzione dei parchi e dei giardini storici, rispettando le peculiarità del paesaggio e le specificità dei luoghi oggetto di intervento. Siamo molto soddisfatti che a farci da cicerone quest’oggi sia stata proprio la sindaca Giampaoli che si sta spendendo molto per far rinascere questo luogo della cultura».