Ruba nella cassetta delle offerte,
fermato vicino alla basilica:
denunciato un 44enne
TOLENTINO - L'uomo trovato in possesso di un flessometro utilizzato con del nastro biadesivo proprio per pescare le monete. Un 29enne e un 33enne di Milano denunciati per violazione di domicilio: sono entrati nel convento di Colfano

L’ingresso della basilica di San Nicola a Tolentino
Ruba le monete nella cassetta destinata alle offerte dei fedeli all’interno della basilica di San Nicola a Tolentino: denunciato un 44enne. E’ successo sabato scorso quando i carabinieri hanno ricevuto la segnalazione del furto. Poco dopo l’uomo è stato rintracciato nei pressi della chiesa e perquisito, aveva con se un metro, nastro biadesivo, un cacciavite e contanti. Dalle immagini di videosorveglianza della struttura religiosa è stato possibile notare come il 44enne avesse utilizzato il flessometro con del nastro biadesivo proprio per pescare le monete all’interno della cassetta delle offerte. Già noto alle forze dell’ordine e senza fissa dimora, l’uomo è stato denunciato per furto e possesso di strumenti di effrazione. Su richiesta del Nucleo operativo radiomobile di Tolentino, il questore di Macerata ha emesso per il 44enne il divieto di ritorno nel Comune per tre anni. I militari della Compagnia, diretta dal maggiore Giulia Maggi, hanno così immediatamente notificato il provvedimento.

Foto d’archivio
I carabinieri di Belforte, inoltre, hanno denunciato per violazione di domicilio due uomini di 29 e 33 anni residenti in provincia di Milano. Nel corso delle indagini relative al furto della statua del Beato Francesco di Caldarola, avvenuto all’interno del convento di Colfano di Camporotondo di Fiastrone nello scorso mese di aprile, i militari hanno analizzato alcuni social network e in particolare alcune pagine dove filmmakers pubblicano filmati realizzati in luoghi abbandonati o ritenuti d’interesse storico. In uno di questi video si vedevano degli uomini all’interno del convento inagibile a causa del sisma, che filmavano nel dettaglio quanto era rimasto all’interno della struttura. Successive indagini hanno consentito di risalire all’identità dei due, un 29enne un 33enne, che avevano realizzato il video in epoca precedente al furto della statua.
Era meglio non entrare nei particolari della tecnica del furto, bastava tenersi sul generico.