Tarlo asiatico all’Abbadia di Fiastra,
l’Amap: «Fenomeno delimitato.
Nessun pericolo per l’uomo»

RISERVA - Il direttore dell'Amap Bordoni e il presidente Rotoni sottolineano come la tempestività dell'intervento garantisca della delimitazione del fenomeno. Annunciate azioni di monitoraggio del coleottero e di formazione dei tecnici della Fondazione

- caricamento letture
abbadia-bosco-1-325x244

Il bosco dell’Abbadia di Fiastra

di Luca Patrassi

Amap (Agenzia Marche Agricoltura Pesca) e Fondazione Giustiniani Bandini in azione contro il tarlo asiatico all’Abbadia di Fiastra. Un intervento rapido e corale resosi necessario a seguito dei riscontri dovuti al monitoraggio sul territorio effettuato dal Servizio Fitosanitario della Regione Marche. Rilevazioni che hanno evidenziato la presenza del parassita (nome scientifico: Anoplophora glabripennis Motschulsky) nel parcheggio della riserva naturale.

L’ulteriore sopralluogo dell’altroieri ha determinato, si legge in una nota dell’Amap, «la strategia e i modelli d’azione da attuare per il contenimento di questo coleottero cerembicide originario dell’Estremo Oriente. La procedura, attualmente in corso, prevede dapprima la diffusione del trattamento tramite insetticida nella zona interessata dall’aggressione del tarlo asiatico; successivamente si procede al taglio fino alla radice della pianta, così da ultimare poi le operazioni con la cosiddetta “cippatura”, ovvero la frantumazione del legno sminuzzato fino a dimensioni di 2,5 cm. Seguiranno poi attente e minuziose analisi delle essenze arboree attualmente non interessate dal fenomeno: va specificato che non tutte le piante vengono attaccate dal tarlo asiatico, che predilige aceri, ippocastani, olmi gelsi e platani, mentre non incide su oliveti e querce. È importante sottolineare come l’insetto sia completamente innocuo per l’uomo».

AndreaBordoni_AMAP

Andrea Bordoni

«La tempestività – osserva il direttore dell’Amap Andrea Bordoni – , l’attività preventiva e il monitoraggio effettuato in modo immediato e sinergico da Amap e Fondazione Giustiniani Bandini contribuiranno alla delimitazione del fenomeno che non ha nessun riscontro negativo sulle persone: il Servizio Fitosanitario proseguirà i controlli anche sulle strade vicine al parcheggio e nei fossati, così da evitare ogni rischio. Non solo, saranno avviati corsi di formazione appositamente destinati al personale della Fondazione per aumentare la capillarità dei monitoraggi. Inoltre, è stata già attivata la procedura di analisi genetica dell’insetto per comprendere di quale si tratti e da dove derivi, rispetto alle due popolazioni conosciute nelle Marche, per agire in maniera sempre più puntuale».

«La priorità – rileva il presidente di Amap Marco Rotoni – è quella di salvaguardare la tutela del patrimonio arboreo e del paesaggio: «Siamo certi che la tempestività con la quale sono state effettuate le operazioni sarà un elemento decisivo e conterrà in tempi brevi il fenomeno – ha affermato il presidente di Amap Marco Rotoni -, ciò grazie allo stretto coordinamento avviato tra l’Agenzia e la Fondazione Giustiniani Bandini: l’Abbazia di Fiastra è un patrimonio della Regione Marche ed è per questo che è indispensabile salvaguardare la riserva».

Tarlo killer all’Abbadia di Fiastra, dopo i controlli 90 piante da abbattere. La selva sembra rimasta immune

Allarme tarlo all’Abbadia di Fiastra: «Temiamo per il parco secolare»

Parassiti sugli alberi, off limits i parcheggi dell’Abbadia di Fiastra


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X