“Materici e Dinamici
Espressioni a confronto”
Riccucci espone a Sarnano
VERNISSAGE domani, alle 18,30 al loggiato di via Roma, per la mostra dell'artista curata dal critico d’arte Diego Paride Della Valle

Una delle opere di Riccucci
Verrà inaugurata domani alle 18,30 al loggiato di via Roma a Sarnano la mostra “Materici e Dinamici – Espressioni a confronto” dell’artista Riccardo Riccucci, a cura del critico d’arte Diego Paride Della Valle.

Riccardo Riccucci
L’esposizione, patrocinata dal Comune di Sarnano, grazie alla sensibilità del sindaco Luca Piergentili, del vicesindaco Franco Ceregioli e dell’assessore alla cultura Stefano Censori, in collaborazione con l’associazione artistica “Il circolo di Piazza Alta”, presieduta da Claudia Pasimeni, rappresenta il secondo step della mostra itinerante, dal medesimo titolo, iniziata a fine giugno nella località di Torre di Palme (Comune di Fermo). L’appuntamento sarnanese, che torna a distanza di due anni, si può a ragione definire una tappa imprescindibile del percorso artistico di Riccardo Riccucci, dopo i progetti conclusi nel biennio 2021/2022, alcuni di elevato pregio come la partecipazione alla Fiera Internazionale di Arte Contemporanea di Padova.
Dalle parole del curatore Diego Paride Della Valle, le motivazioni per le quali anche la mostra di Sarnano merita qualcosa di più di una semplice occhiata: «Sotto il segno deciso e rapido della spatola, le resine obbediscono all’impulso creativo dell’artista che, lontano dal concetto di mimesi, imbastisce il discorso espressivo con argomentazioni cromatiche dalle tonalità contrastanti e timbriche squillanti. La matericità grossolana e palpabile sembra voler superare il limite bidimensionale del supporto e, aggiunta alla scelta non poco impegnativa dei rilevanti formati, rafforza l’originalità dello stile di Riccardo Riccucci. Con riferimento alle opere astratte, è inevitabile, dunque, il richiamo al concetto di art pour l’art, ripreso nell’ottocento da Victor Cousin che pone in risalto l’autonomia del fare artistico, rispetto a dinamiche di tipo concettuale».
E ancora, per quanto concerne le opere informali: «La sperimentazione artistica di Riccardo Riccucci, non è unicamente perimetrata nell’ambito dell’astrattismo, ma attraverso la tecnica dell’assemblage, trova spazio anche nelle sfere progettuali dell’arte povera. Riconducibili ai primi esperimenti delle avanguardie storiche, le opere si presentano il più delle volte coerenti con la poetica del paesaggio e della natura, di cui si può prender nota già nel linguaggio figurativo dell’artista. Paglia, alghe o foglie di tabacco subiscono una trasmutazione, perdono la loro naturale funzione per assumere lo status di opera d’arte. La superficie accoglie le composizioni ordinate, razionalizzate e ritmate in sequenza, quindi si volumizza con rilevante plasticità. Emerge con evidente chiarezza che Riccardo Riccucci avverte l’urgenza di bilanciare il fare artistico, istintivo e immediato delle opere astratte, con la progettualità mirata, rielaborata più volte nei materiali e strutturalmente orientata ad un virtuosismo compositivo di indubbio fascino estetico». La mostra resterà aperta al pubblico fino al 27 agosto, tutti i giorni a partire dalle 17 con ingresso gratuito.