Caos nidi, Micucci: «Quante bugie da Ciarapica
Non ci sono i tempi per l’inizio a settembre»
CIVITANOVA - Il consigliere comunale del Pd e la segretaria Lidia Iezzi replicano alla rassicurazioni del sindaco rispetto al reperimento di sedi alternative ai due nidi che chiuderanno per lavori: «Ha cercato di uscire dal cul de sac in cui si era infilato, ma agli atti sui lavori da fare in queste strutture non c'è nulla sulla carta»

Lidia Iezzi e Francesco Micucci oggi in conferenza
di Laura Boccanera
«Se fossi una mamma o un papà sarei preoccupato, al momento nessuno sa nulla di questi lavori per adeguare le strutture alternative ai nidi che verranno abbattuti. Non ci sono i tempi per un avvio a settembre. La quantità di bugie e inesattezze dette dal sindaco è impressionante». Così oggi il consigliere comunale Francesco Micucci risponde in una conferenza stampa alle parole del sindaco Fabrizio Ciarapica che ieri ha annunciato di aver trovato una soluzione per la questione dei nidi comunali. Con le famiglie sul piede di guerra infatti il sindaco ha voluto rassicurare che una soluzione è stata trovata: i due nidi che verranno abbattuti per essere poi ricostruiti coi fondi del Pnrr saranno trasferiti alla Don Bosco e alla casa studenti anziani. Bene, anzi no, secondo Micucci e Lidia Iezzi che questa mattina hanno voluto replicare alla conferenza del sindaco sottolineando alcune incongruenze e, soprattutto, il problema politico che la questione ha messo in evidenza con gli assessori uno contro l’altro pur di allontanare da sé la responsabilità da un problema che è un danno di immagine importante.

Un momento del sit-in in Consiglio comunale dell’1 luglio scorso
«Quante inesattezze, per non dire bugie, ha detto il sindaco – commenta Micucci – nel video che ha registrato in conferenza cerca di scaricare le responsabilità sulla minoranza e ci tende a precisare “solo una parte della minoranza”, certo perché l’altra è in rampa di lancio per il sostegno esterno all’amministrazione (il riferimento è alla lista di Silvia Squadroni Siamo Civitanova ndr)». Micucci sottolinea come in realtà la difesa di Ciarapica che rivendica che da tempo il comune era al lavoro su una soluzione sia debole dal momento che è lui stesso nel primo comunicato stampa a sottolineare che la Don Bosco, ora individuata come plesso alternativo, fosse inadeguata: «Il sasso in realtà l’ha lanciato il Paolo Ricci – prosegue l’esponente democrat – e non c’è alcuna soluzione, si avvisano le famiglie che due nidi chiuderanno e di affrettarsi a chiedere il trasferimento sugli altri due rimasti aperti. Il 10 Maggio il Paolo Ricci scrive al comune per far presente la situazione, ma nessuno formalmente risponde. Nel comunicato che viene poi letto in consiglio è lui stesso a dire che la sede ora trovata sarebbe stata inadeguata e presentava “criticità significative rispetto ai requisiti autorizzatori essenziali”».
Micucci replica poi alle accuse di aver strumentalizzato le famiglie e aver votato contro in consiglio alla variante per la realizzazione di un nuovo nido in zona sud: «purtroppo non siamo stati noi a mobilitare le famiglie, avrebbe fatto piacere avere un simile potere, la verità è che il problema è sentito e nessuno dell’amministrazione ha dato risposte, anzi il sindaco era in vacanza, la Capponi desaparecida e Carassai ha fatto orecchie da mercante. E non è vero che abbiamo votato contro la realizzazione dell’asilo. Noi chiedevamo di reperire altrove le risorse destinate alla realizzazione di quel nido. Ma la verità è che dall’accesso agli atti emerge chiaro come loro sapevano dall’8 settembre 2022 che i progetti per i nidi erano in graduatoria».
Aggiunge alcune considerazioni anche Lidia Iezzi: «Ciarapica purtroppo continua ad essere se stesso: l’unico suo problema sono le guerre in maggioranza di cui abbiamo avuto spettacolo nello scambio reciproco di accuse, ma delle famiglie in difficoltà non si cura. Fa un video senza contraddittorio, non incontra i genitori e impacchetta una risposta ridicola perché non ci saranno i tempi sufficienti per presentare i progetti e i lavori e per reperire imprese che lavorino ad agosto, ammesso di trovarle. La sensazione è che per uscire dal cul de sac in cui era finito abbia trovato una soluzione di facciata, ma non informa su che tipo di lavori saranno necessari, quanti soldi serviranno, chi farà i lavori e soprattutto con che tempi. Ricordiamo a Ciarapica che amministrare una città non è andare alle feste e tagliare nastri».
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Gente come il di lui, la Santanché, il Donzelli con quella faccia da straniero, la Meloni con la sua arroganza e l’aria di chi non ha capito niente dalla vita sono necessari. Potrebbero essere catalogati come “ un male necessario”, naturalmente con le debite distanze da ben più ingombranti e pericolosi personaggi, anche se la politica ondulante tra chi vorrebbe essere a capo del Quarto Reich della nuova Europa e allo stesso tempo non vorrebbe offendere la sensibilità di un’amica sincera, di specchiata moralità, donna pia e benefattrice è più da barzelletta che non rimembrante del più famoso personaggio del novecento. Eh si , quel signore che per applicare le sue convinzioni produsse una sessantina, forse più di milioni di soldati morti più civili di tutte le nazionalità compresi milioni di ebrei. Va spesso dai neonazisti di Vox ma più prima che poi avrà un tracollo tra capo e collo che non troverà nemmeno il posto per mettersi una sciarpetta. Per rendere l’idea del male necessario forse ho preso un esempio molto forte. Avrei potuto farne di meno impattanti come ad esempio mentire che tra sta gente è più facile che dire la verità forse perché la ritengono troppo offensiva e quando non riescono più a contenerla ci sbattono il muso sempre se provvisti di coscienza razionale che cerchi di far capire loro chi sono e soprattutto quanto valgono. E lì, difficile che scappi, se ti metti davanti ad uno specchio ti si trasforma il volto come in un film horror con la bava che ti scola agli angoli della bocca, dove fai paura pure al mostro principale protagonista centrale. Però ci sono bugie dette a fin di bene e sono un male necessario per cercare una soluzione che altrimenti non si riuscirebbe a trovare. E ci sono quelle “ false che non sono proprio necessarie se non a te o per salvarti, diciamo dalla…. gogna ….che qui se sparli troppo ti mettono in moderazione, di solito poi ti sbloccano ma non si sa mai. Certo qualcuno potrà obbiettate “ Ma stiamo parlando di Pendolino …”. Sì, è vero, va bene adesso non stiamo a rigirarlo , pesarlo, sollevarlo in aria per studiarlo e vedere che in fondo è solo un pessimo sindaco, che da anni non si conosce la sua funzione verso gli amministrati a cui voleva persino affittare/vendere la loro città agli abruzzesi dell’Amaro Strever, l’amaro che non ti fa digerire e ti fa ritornare tutto al ghiozzo. Ma dove li vogliamo mandare sti personaggi? Che rimangano tranquillamente al loro posto, sono “ necessari “ così la prossima volta chi si presenterà per mettere la crocetta di preferenza gli prenderà fuoco la lista che non vorrà più prestarsi ad insulti tipo “ Mi avete scarabocchiato e adesso tenetevi gli errori fatti!!!”. E nel frattempo che qualcuno trovi un partito o più partiti per dar loro una mazzata da cui si riprenderanno solo se la Storia non si ripresenterà tanto presto con i soliti errori, tipo Renzi che cito spesso ma penso che peggio di lui non lo trovi almeno tra i politicanti italiani e che averlo ancora in Senato mi sembra ancora più offensivo che tenerci “ La Pitonessa”.