Giornata nazionale della Sla,
lo Sferisterio si illumina di verde

MACERATA - Venerdì l’arena aderirà alla campagna “Coloriamo l’Italia di verde” promossa da Aisla: un gesto simbolico per accendere i riflettori sulla malattia e sulla quotidianità di pazienti e famiglie

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Lo Sferisterio colorato di verde

Lo Sferisterio si tingerà di verde per accendere i riflettori sulla Sclerosi laterale amiotrofica e manifestare la vicinanza della città alle persone che convivono con la malattia e alle loro famiglie.

In occasione della Giornata nazionale dedicata alla Sla, venerdì il Comune di Macerata aderirà infatti alla campagna di sensibilizzazione “Coloriamo l’Italia di verde”, promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (Aisla). Per una sera, il monumento simbolo della città sarà illuminato con il colore scelto per rappresentare la lotta alla malattia.

«Accogliere l’invito di Aisla e illuminare il nostro monumento simbolo è un atto doveroso e sentito», sottolinea il vice sindaco e assessore alle Politiche sociali Francesca D’Alessandro. «Con questo gesto Macerata vuole manifestare una vicinanza concreta a chi combatte ogni giorno contro la Sla e alle famiglie che affrontano con coraggio il carico assistenziale e umano della malattia».

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Il vice sindaco e assessore alle politiche sociali Francesca D’Alessandro

Un’illuminazione che vuole quindi andare oltre il semplice gesto simbolico. «Accendere lo Sferisterio di verde significa far sentire la vicinanza delle istituzioni, sensibilizzare la comunità e valorizzare la forza di una rete sociale che non lascia indietro nessuno, offrendo sostegno, speranza e risposte concrete a chi affronta ogni giorno le sfide della malattia», aggiunge D’Alessandro.

La Sla è una malattia neurodegenerativa progressiva che in Italia interessa oggi oltre 6mila persone. Con il passare del tempo può compromettere funzioni fondamentali come il movimento, la parola, la deglutizione e la respirazione, con conseguenze importanti non soltanto per chi ne è colpito, ma anche per i familiari e i caregiver. Per questo, accanto alla ricerca e all’assistenza specialistica, assume un ruolo centrale anche la capacità delle comunità di costruire una rete di sostegno attorno ai pazienti e alle loro famiglie.

L’adesione del Comune riflette la volontà della città di essere in prima linea nel supporto alle fragilità e nella promozione della cultura della solidarietà.


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