Caos nidi, Fdi difende l’assessora:
«Sono gestiti dal Paolo Ricci»

CIVITANOVA - Il coordinatore Igor Pettinelli dà il suo sostegno a Barbara Capponi sulla mancanza di posti per i bambini:. «Manutenzioni e ristrutturazioni non riguardano il suo settore di competenza»

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Igori Pettinelli

Di chi sia la colpa ancora non si è capito: chi doveva “prevedere” che, se chiudi due asili nido, i posti per tutti non ci sarebbero stati, chi doveva intervenire per trovare alternative e chi, soprattutto, non l’ha fatto. Il caso della mancanza di posti per i bambini e le bambine in graduatoria al nido, oltre che essere un grattacapo per le famiglie che a due mesi dall’ipotetico inserimento non sanno ancora dove sbattere la testa, è diventato anche un caso politico.

E così a difesa dell’assessore in quota Fratelli d’Italia Barbara Capponi interviene il coordinatore di FdI Igori Pettinelli che parla di «strumentalizzazione della richiesta di chiarimenti da parte di personaggi politici che cercano visibilità e confondono le acque».

Pettinelli richiama il Paolo Ricci alle proprie responsabilità e spiega: «Il gestore dei nidi comunali, tramite una convenzione firmata il 22 agosto 2022 e certamente acquisibile dagli atti, è l’Asp Paolo Ricci che riceve dall’amministrazione comunale ben oltre il milione di euro l’anno per il servizio. Non a caso le famiglie iscrivono i propri figli ai nidi presso la sede del Paolo Ricci, ad esso pagano la retta.

Se è vero che la questione della ristrutturazione interessa strutture comunali, e che quindi questo necessita ovviamente un coinvolgimento dell’amministrazione, è specificato in diversi articoli come le questioni afferenti le manutenzioni e ristrutturazioni rimandino all’esclusivo settore patrimonio-lavori pubblici e nel referente tecnico il dirigente del medesimo settore, il quale sta lavorando alla questione esplorando più ipotesi. Il settore di pertinenza dei servizi educativi formativi, il cui assessore Capponi segue con puntualità e attenzione la questione, sinergicamente alla propria dirigente, prevede il controllo della gestione del servizio erogato e nessuna competenza sulla questione strutture: nonostante questo entrambe hanno esplorato diverse ipotesi presentate come oggetto di valutazione alla giunta e al segretario generale, e relazionate con gli istituti comprensivi, che ringraziamo, per muoversi insieme al settore parallelo alla ricerca di una soluzione definitiva, fattibile e sicura. Da anni l’assessorato ai servizi educativi lavora concretamente a fianco delle famiglie nelle variegate esigenze che si presentano e continuerà a farlo nel dialogo e nel rispetto reciproco, certamente in virtù delle pertinenze e delle competenze».

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