Chiusura nidi, genitori delusi:
«Amarezza dopo il Consiglio,
pronti ad azioni incisive»

CIVITANOVA - Il comitato esprime indignazione per l'indifferenza registrata ieri e per l'assenza degli amministratori: «Il sindaco ha dato mandato di ripetere un comunicato già noto, l'assessore Capponi ha preferito l'inaugurazione di una mostra, Carassai si commuove per la scuola di Civitanova Alta, ma con noi svia il discorso». Centrosinistra critico parla di "fuga dalla città"

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L’assise di ieri sera

«Profonda delusione per il comportamento della maggioranza che non fa altro che esacerbare gli animi e la frustrazione che ne consegue. Faremo azioni ancora più incisive». Il comitato dei genitori dei bimbi e delle bimbe dell’asilo nido Grillo parlante non nascondono il malcontento a seguito del consiglio comunale di ieri sera che aveva tra le interrogazioni urgenti la discussione del punto sui nidi.

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Alcuni componenti del comitato ieri durante il Consiglio

I genitori si erano presentati con magliette e figli al seguito per mostrare la volontà e determinazione affinché l’amministrazione trovasse una soluzione per tutti i bimbi in graduatoria che rischiano di rimanere fuori, ma in realtà l’assenza del sindaco e dell’assessore di riferimento ha fatto liquidare la discussione con un comunicato letto dal presidente del consiglio.

«Il comitato d’azione Genitori Parlanti dal nome dell’asilo nido di appartenenza esprime profonda delusione per il comportamento della maggioranza durante il consiglio comunale – dicono – assolutamente inappropriato e quasi offensivo il comportamento del presidente del consiglio comunale Troiani che si dimostrava infastidito insofferente scortese e sbrigativo. Mentre il sindaco dava mandato di ripetere un comunicato già conosciuto, dallo scarno insignificante contenuto che dimostrava in maniera assoluta lontananza rispetto alle problematiche dei cittadini che amministra, senza mostrare il minimo rispetto per genitori che vedono il loro futuro messo fortemente a rischio da chi invece dovrebbe essere la figura che ne garantisce la salvaguardia. Mentre addirittura l’assessore competente Barbara Capponi preferiva l’inaugurazione di una mostra invece di relazionare sulle azioni che sta mettendo in atto per trovare soluzioni. Non ci sono parole invece per descrivere le inconsistenti dichiarazioni dell’assessore Carassai che parlando in modo tecnico cercava solo di sviare il discorso. Strano comportamento che contrasta non poco con i titoli del 23 giugno scorso per il taglio del nastro per la scuola nella città alta: emozionato il sindaco Ciarapica, in lacrime l’assessore Carassai che durante il suo discorso ha ricordato “la gioia dei miei nipotini quando li ho accompagnati qui”. Come pure seguono le dichiarazioni della Capponi: “Oggi assistiamo ad una delle declinazioni più belle e più importanti del progetto Civitanova Città con l’Infanzia” Tutto questo oltre a lasciare l’amaro in bocca fa capire che le cose quando riguardano da vicino chi amministra hanno un valore diverso rispetto a quando le vivono i cittadini normali. Il comportamento tenuto da questa amministrazione non fa che esacerbare gli animi e la frustrazione che ne consegue non può che portare il comitato a mettere in campo azioni più incisive perché a questo punto è chiaro a tutti che a essere messa in discussione non è solo la possibilità di avere un servizio ma la stessa democrazia in cui tutti immaginano di vivere».

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Francesco Micucci, capogruppo Pd

Critici anche tutti i capigruppo di centrosinistra che parlano di “fuga dalla città” per il consiglio di ieri sera:  «Fuga di Ciarapica, della Capponi, degli assessori e di tutta la maggioranza di fronte ai temi posti dal centrosinistra – dicono Francesco Micucci, Mirella Paglialunga, Roberto Mancini, Letizia Murri e Piero Gismondi – il tema caldo è quello dei nidi, ma il sindaco, dopo aver rinunciato a dare risposte concrete in questi mesi, non rinuncia alla sua vacanza. E allora si dà alla fuga anche la Capponi che non si prende la responsabilità di rispondere alle tante mamme e papà con figlioletti al seguito presenti in aula. Evidentemente a corto di risposte concrete, non parla sul tema neanche Carassai, pure sempre pronto a parlare di Pnrr, ma non in questo caso. Muto anche il vicesindaco Morresi, che pure prende l’indennità per sostituire il sindaco in caso di sua assenza.

protesta-asili-in-consiglio-comunale-giugno-2023-civitanova-FDM-10-325x216La fuga della giunta prosegue sull’inquinamento del Chienti: nonostante il tema sia conosciuto da tempo da sindaco e giunta, nessuno si prende la responsabilità di dare una risposta: sindaco assente, vice sempre muto, non proferisce favella neanche l’assessore Cognigni. Che avrebbe la delega per la tutela dall’ambiente a Civitanova ma la utilizza solo per le foto con le fioriere. Non riesce invece a dire una parola sull’inquinamento del fiume della sua città, che pure dovrebbe conoscere a menadito per proporre soluzioni a salvaguardia della salute dei cittadini. I consiglieri di maggioranza non vogliono essere da meno in questa corsa a chi scappa dalle responsabilità: e allora decidono di uscire e far mancare il numero legale quando si dovrebbe portare in discussione la mozione del Pd e sostenuta da tutto il centrosinistra sul tema dei rifiuti e dell’aumento della Tari. L’incapacità decisionale dei sindaci maceratesi di centrodestra di approvare il nuovo piano dei rifiuti ed individuare la nuova discarica ha infatti come immediata conseguenza l’aumento dei costi di smaltimento e quindi le tariffe da applicare ai cittadini. A questo punto è doveroso che entro pochi giorni sindaco e assessora ai servizi sociali, vengano in consiglio comunale a riferire sulle soluzioni individuate per sopperire alla carenza di posti nei nidi ed è necessario che in quel contesto si dia la parola alle famiglie, che devono avere spiegazioni chiare e reali garanzie. Ed anche sull’inquinamento del Chienti è ora che il sindaco la smetta di sfuggire alle sue responsabilità e dia immediatamente risposte e soluzioni concrete e non promesse a futura memoria. Non sono ammesse altre fughe».

(l. b.)

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