Caos nidi, volano gli stracci in maggioranza:
Carassai non ci sta a fare il capro espiatorio
«Sapevano tutti, difesa patetica di FdI»

CIVITANOVA - Sul caso delle due strutture che saranno chiuse a settembre per restyling è scoppiata una guerra fratricida nell'amministrazione. L'assessore ai Lavori pubblici replica duro alle accuse dei meloniani, che avevano difeso Barbara Capponi: «Gettare delle ombre nei confronti del sottoscritto è puerile e fuorviante»

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L’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai

Rimpallo di responsabilità, accuse reciproche, difese d’ufficio e smarcamenti: si è innescata una vera e propria guerra fratricida nella maggioranza di Civitanova sul caso della chiusura di due asili nido per restyling e la conseguente mancanza di posti per tutti. Chiusura comunicata alle famiglie solo pochi giorni fa. E così dalle proteste dei genitori, si è passati allo scontro politico che investe diversi esponenti della maggioranza. Prima Alfredo Perugini, presidente dell’Asp Paolo Ricci che gestisce il servizio, aveva dichiarato che la comunicazione al Comune era arrivata per tempo e che quindi la municipalizzata era esente da colpe. Poi il coordinatore di FdI Igor Pettinelli ha difeso l’assessore Barbara Capponi e ha di fatto puntato il dito sull’assessorato ai Lavori pubblici. E così oggi nella mischia, tutta interna all’amministrazione, arriva anche la risposta dell’altro assessore, Ermanno Carassai, titolare proprio della delega ai Lavori pubblici.

«Dopo gli interventi di Alfredo Perugini, presidente del Paolo Ricci e di Igor Pettinelli, coordinatore di Fratelli d’Italia sui nidi d’infanzia, credo sia opportuno fare chiarezza – dice Carassai  – Qualcuno non si è reso conto del gioco perfettamente riuscito da parte dei consiglieri di opposizione di evidenziare in negativo anche l’aspetto positivo di aver ottenuto dei finanziamenti con il Pnnr per un importo di oltre 8milioni di euro, finalizzati ad ammodernare alcuni nidi esistenti e realizzarne altri due ex novo, aumentando la ricettività di circa 110 bambini. Interventi che gravano sul bilancio comunale soltanto per un milione e 200mila euro e che ritengo siano un’opportunità unica per la nostra realtà territoriale. Pettinelli, nella qualità di rappresentate di un partito di maggioranza, si dovrebbe in primo luogo informare prima di gettare discredito nei confronti di un componete della giunta, con una difesa patetica. Gettare delle ombre nei confronti del sottoscritto è puerile e fuorviante. Ritengo che l’attività della giunta si debba basare sulla collegialità e di conseguenza gli assessori ed i partiti dovrebbero impegnarsi per raggiungere gli obiettivi e non cercare irrisorie responsabilità. La mia indole è quella del fare e non del parlare, parlare, parlare senza ottenere nessun risultato tangibile nonostante tutte le difficoltà che si possono incontrare nell’esecuzioni delle opere».

Ed ecco che Carassai non ci sta a fare la parte del capro espiatorio e chiama in causa tutta la giunta. «Vorrei far presente – aggiunge infatti – che in alcuni incontri richiesti dal sottoscritto all’inizio del 2023, presenti gli assessori, il rappresentate del Paolo Ricci e la dirigente dei Servizi Sociali, demandata all’organizzazione dei nidi, ho rappresentato la procedura che l’Ufficio tecnico stava attuando per non perdere i finanziamenti del Pnnr e conseguentemente far verificare all’ufficio il numero di bambini in uscita dal nido, la possibilità di ricollocare i bambini nelle strutture, oggetto dei lavori, in altri nidi sia comunali che privati e verificare l’eventuale possibilità di accogliere ulteriore nuove richieste. Come già evidenziato dal sindaco, l’amministrazione sta vagliando tutte le possibilità per venire incontro alle necessità delle famiglie, attività non portate avanti dal sottoscritto, ma dalla giunta e dai vari servizi comunali».


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