Gita a Elcito o alla scuola guida?
SAN SEVERINO - Quanti cartelli prima di raggiungere il Tibet delle Marche. Così ammassati uno dopo l'altro rovinano il paesaggio che si gode dal borgo

La sequenza di cartelli verso Elcito
La foto con i cartelli stradali a corredo di questo breve articolo è stata fatta all’ingresso di Elcito (il Tibet delle Marche). Certo, per riconoscere il caratteristico borgo settempedano bisognerebbe affidarsi al paesaggio, ma nella fattispecie si è assaliti da una selva di cartelli stradali, uno a ridosso dell’altro per diversi metri.
Elcito è una delle mete di maggiore richiamo per gli escursionisti e per quanti vogliono godere della magia del Tibet delle Marche. La foto ci è stata girata da un escursionista maceratese ed è in effetti è inquietante: una selva di cartelli stradali, uno dietro l’altro.
Chi li ha messi non ha badato a spese e doveva essere dotato di un bel parco cartelli (da curva pericolosa, a divieto di sosta e fermata a caduta massi) ma il risultato finale appare pessimo. Magari si può lanciare un concorso per nuovi cartelli stradali, #cartelliperelcito, oppure chiedere a chi di dovere di migliorare l’impatto visivo e ambientale.
(l. pat.)
effettivamente sono orribili
Il perfetto burocrate è colui che riesce a non prendere alcuna decisione e fuggire a gambe levate dalla responsabilità.
Non si potrebbero accorpare su un palo leggermente più lungo tre segnaletiche?