Strada bloccata dalla gru
«Non ci ha avvisato nessuno,
ho dovuto chiudere il negozio»

TOLENTINO - La rabbia di alcuni commercianti di via Pacifico Massi, interdetta sia alle auto che ai pedoni per lavori. Monica Fammilume: «Totale assenza di considerazione». David D’Amico: «Il problema è legato esclusivamente alla mancanza di comunicazione»

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Il marciapiede off limits in via Pacifico Massi

di Francesca Marsili

Risveglio amaro per alcuni commercianti di via Pacifico Massi a Tolentino che questa mattina, al momento dell’apertura delle loro attività, si sono trovati di fronte alla viabilità off limits per auto e pedoni a causa del posizionamento di una gru per un cantiere post sisma. «Senza alcun preavviso – commenta amareggiata Monica Fammilume del negozio di abbigliamento Art & Co. e presidente del Comitato commercio centro storico –. Ecco qua la totale assenza di considerazione per il lavoro del commerciante: noi andiamo ad aprire le nostre attività per far circolare aria nei locali», aggiunge pungente.

via-massi-tolentino1-225x400Fammilume, che stamattina si è trovata del nastro segnaletico davanti alla sua attività, racconta di essere stata costretta a non aprire il suo negozio anche per motivi di sicurezza. Ci tiene a precisare che lo sfogo deve servire a sensibilizzare gli amministratori locali ad una maggiore attenzione verso chi, già con notevoli disagi e difficoltà, gira la chiave del proprio negozio ogni mattina. «Credo che avere una pianificazione dei lavori post sisma in centro sia assolutamente dovuto a noi operatori – aggiunge – in modo tale da avvisare la clientela che si resta chiusi per lavori in corso per la ricostruzione pesante. Ma troppo difficile credo, o magari si pecca di menefreghismo nei confronti di chi lavora. La ricostruzione deve andare avanti – conclude – ciò che chiediamo è una mappatura delle aperture dei nuovi cantieri e una mail al nostro Comitato un paio di giorni prima da girare alle attività interessate. Lavorare in sinergia per il bene di tutti, questo dovrebbe essere il motto per reagire al post sisma».

Dello stesso avviso è David D’Amico titolare del negozio di pasta fresca “Rosso Duovo”. «Il problema è legato esclusivamente alla mancanza di comunicazione. Non è stata apposta alcuna segnaletica come per legge 48 ore prima – spiega -. Io ho aperto comunque, ma se lo avessi saputo avrei fatto un’ altra scelta dato il transito era inibito anche ai pedoni per questione di sicurezza. Non è stato comunicato nulla a noi come pure ai residenti. La ditta titolata al posizionamento della gru aveva l’ordinanza in regola, il problema – ribadisce e conclude – è che nessuno ha avvisato noi».

 

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