«Nuova primaria, mancano autorizzazioni
e certificati di conformità
dell’impianto idrico e degli scarichi»
POTENZA PICENA - Altra denuncia del Pd sulla scuola elementare: «Ora si spiegano i continui problemi di intasamento dei bagni. E' poi sopraggiunto un blocco del sistema di ventilazione meccanica controllata che da due settimane impedisce il ricambio di aria»

Un sit-in del Pd di Potenza Picena davanti alla scuola
Nuova scuola primaria Rita Levi di Montalcini a Porto Potenza, il Pd locale torna all’attacco contro la Giunta Tartabini. Di seguito la nota stampa.
«Un’opera, realizzata principalmente grazie ai fondi messi a disposizione dai governi di centrosinistra, ad oggi costata ben oltre 7 milioni di euro di risorse pubbliche – ma il conto è provvisorio – che doveva essere una testimonianza di innovazione e che appena ultimata già richiede di tappare le numerose falle della progettazione e dell’esecuzione dei lavori, figlie dell’assenza di controllo e supervisione da parte dell’amministrazione comunale.
Non bastavano le prestazioni energetiche discutibili, con bollette elettriche superiori a 10mila euro mensili mentre l’impianto fotovoltaico restava inattivo perché privo di allaccio alla rete, o i problemi di una cucina inadeguata e solo da qualche giorno in condizione di confezionare pasti.
Non erano sufficienti le continue bizze del software che dovrebbe gestire le temperature nelle varie aule, o la non ancora risolta mancanza di tende o di altri sistemi di schermatura in aule pesantemente esposte all’irraggiamento solare: ora ad aggravare pesantemente le condizioni di vivibilità degli ambienti è intervenuto un blocco del sistema di ventilazione meccanica controllata (Vmc) che da due settimane impedisce il ricambio di aria in un edificio che ha molte finestre non apribili.
Risultato? Aria viziata e temperature che a inizio marzo hanno raggiunto i 31 gradi in alcune aule, mentre in altre si raggiungono a stento i 18. Certamente condizioni indegne di un edificio di nuova costruzione che creano continui disagi e malesseri ad alunni e insegnanti.
Ma la nuova ciliegina sulla torta, appurata a seguito di regolare accesso agli atti da parte del Partito Democratico, è l’assenza sconcertante di autorizzazioni all’allaccio e/o allo scarico in fognatura nonché dei certificati di conformità dell’impianto idrico-sanitario e degli scarichi (che non vengono citati nemmeno come collaudati). Se si pensa ai continui problemi di intasamento dei bagni riscontrati da settembre e alle variazioni di quota delle fondazioni con modifiche del sistema fognario apportate con la seconda variante risulta difficile non collegare questi eventi. Si tratta di un aspetto tutt’altro che secondario perché requisito essenziale per l’abitabilità e l’agibilità dei locali.
Insomma un bilancio catastrofico frutto di una disastrosa miscela di incapacità, inadeguatezza ma anche superbia di una giunta che fa calare dall’alto le sue scelte, anche quelle che vanno ben oltre il proprio orizzonte di legislatura, senza coinvolgere, anzi ignorando la cittadinanza o come in questo caso gli organismi scolastici che rappresentano utenti e operatori.
E poiché è ormai alle porte la progettazione della nuova scuola media, consigliamo vivamente alla giunta di cambiare radicalmente metodo e porsi almeno per una volta in posizione di ascolto nei confronti delle reali esigenze di chi la scuola dovrà viverla quotidianamente.
Se a questa vicenda sommiamo l’infinita odissea dei cimiteri, per la quale nuove cervellotiche invenzioni si profilano all’orizzonte, o il progressivo deterioramento della raccolta differenziata, che ci vede ormai in posizioni di retroguardia, o ancora i ritardi nelle scelte cruciali per lo sviluppo turistico del territorio, ci viene restituito il senso di un’esperienza amministrativa da lasciarsi alle spalle senza rimpianti per aprire una pagina nuova di rinascita del nostro Comune».