Banca Macerata, nuova sede operativa
E con la rotatoria traffico più agevole (FOTO)
PRIMO GIORNO di lavoro oggi per l'istituto di credito nella struttura realizzata in contrada Acquevive. Migliorata la viabilità lungo la Carrareccia. Riposizionata anche l'edicola con la Madonna. Il presidente Ferdinando Cavallini: «Esprimo la mia grande soddisfazione per l’ordine e per come sono avvenute le complesse operazioni di trasloco di documenti, server e quant'altro. Confermo che le opere del verde saranno terminate nelle prossime settimane». Tutto intorno saranno piantati 200 alberi

La nuova sede di Banca Macerata
di Mauro Giustozzi (foto di Fabio Falcioni)
Primo giorno di lavoro nella nuova sede direzionale di Banca Macerata, che stamattina ha aperto i propri uffici in contrada Acquevive.
Traffico regolare, forse perfino più fluido grazie alla nuova rotatoria costruita che contribuirà ad evitare incidente in un incrocio a quattro da sempre molto pericoloso, parcheggi pieni di veicoli sia dei dipendenti e dirigenti dell’istituto di credito che dei clienti ma pure operai al lavoro nella parte esterna e tecnici dell’Enel che effettuano gli ultimi controlli nella vicina cabina elettrica. Una splendida giornata di sole con temperature primaverili ha accolto i dipendenti di Banca Macerata che tra sabato e domenica hanno effettuato il trasloco dalla vecchia sede di via Carducci a questa nuova e ipertecnologica costruita lungo la Carrareccia.
Dall’esterno balza subito agli occhi la possibilità di osservare attraverso grandi vetrate l’operatività degli uffici e la veduta stessa che gli impiegati hanno verso l’esterno è quella tipica della campagna maceratese che circonda la nuova struttura. Sono circa 50 tra dipendenti e dirigenti che hanno fatto l’ingresso nella nuova sede dell’istituto di credito locale e tutti sono rimasti colpiti dalla particolarità delle partizioni interne e dall’alto potenziale tecnologico adottato nell’allestimento delle postazioni. Anche i consumi energetici sono stati totalmente abbattuti grazie alla presenza di un parco con pannelli fotovoltaici che producono energia green per far funzionare l’intera struttura.
«Esprimo la mia grande soddisfazione per l’ordine e per come sono avvenute nello scorso fine settimana e sono state portate a termine le complesse operazioni di trasloco di documenti, server e quant’altro – ha dichiarato il presidente di Banca Macerata Ferdinando Cavallini -. Infatti, venerdì scorso la sede direzionale di via Carducci ha svolto tutte le consuete attività fino al pomeriggio e questa mattina la banca era pienamente operativa fin dalle 8 nella nuova sede. Un plauso quindi all’organizzazione e a coloro che hanno coordinato tutte le attività, a cominciare dal direttore generale, unitamente ad un sentito ringraziamento a tutti i dipendenti che si sono impegnati per il successo dell’operazione».
L’area disponibile su cui è stata costruita la struttura è di 15mila metri quadri, di cui circa 2,7mila che sono occupati dalla nuova costruzione ed altri 5/6mila metri quadrati occupati da un parcheggio di uso privato e pubblico. Non c’è ancora una data ufficiale nella quale si terrà l’inaugurazione della nuova sede presumibilmente però sarà entro il mese di aprile, quando saranno anche stati piantati i circa duecento alberi che circonderanno le aree attigue la nuova struttura.

L’edicola riposizionata
«In relazione ai lavori che andremo a completare in questa seconda fase dopo l’apertura e operatività degli uffici – prosegue Cavallini – confermo che le opere del verde che circonderà la sede saranno terminate nelle prossime settimane. Tuttavia, Banca Macerata ha fortemente voluto che l’operatività in questo prestigioso edificio non cominciasse senza che fosse stata rimessa al proprio posto l’edicola preesistente con la Madonnina, tanto cara a tutti i maceratesi, che era stata provvisoriamente rimossa per poter realizzare la rotatoria. Questo è stato fatto per cui, assieme alla nuova viabilità collegata con la costruzione della rotatoria, si è potuto procedere con l’apertura della nostra nuova sede direzionale».
Modernissimo il nuovo edificio tutto acciaio, vetro e cemento armato. Il complesso edilizio perciò non utilizza forme inconsuete o materiali sfarzosi ma si configura, pur nella sua contemporaneità, con forme legate alla tradizione, all’architettura dei luoghi, con materiali semplici ma di qualità ed ecosostenibili che si integra nel paesaggio agrario della val di Chienti caratterizzato sia dalla natura che dall’opera dell’uomo.







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Benissimo, 200 alberi!
Staremo a vedere questo ‘green’ quando il ciclo di vita dei pannelli (20 anni) sarà completato: dove andrà a finire il silicio?
Banca Macerata ha effettuato il traloco della direzione generale e ancora si decantano le meraviglie del nuovo edificio con gli annessi e connessi.
Ricordo che si tratta di una costruzione in acciaio, cemento armato e vetro realizzata in aperta campagna in mezza al nulla, su un terreno agricolo da riciclare con una quercia secolare che non ha resistito alle ruspe che hanno realizzato la nuova rotatoria. Si è salvata grazie a Dio, è il caso di dirlo, la madonnina da tempo immemore posizionata su quel luogo.
Ma nell’articolo si continua a dire che
“il complesso edilizio … si configura, pur nella sua contemporaneità, con forme legate alla tradizione, all’architettura dei luoghi, con materiali semplici ma di qualità ed ecosostenibili che si integra(no) nel paesaggio agrario della val di Chienti caratterizzato sia dalla natura che dall’opera dell’uomo”.
Chiaramente chi paga scrive quello che vuole ma questo mi sembra troppo !
Faccio i migliori auguri di lunga vita a Banca Macerata ma spero che i progettisti abbiano previsto un piano ‘B’ di riutilizzo della struttura che per la posizione che occupa difficilmente potrebbe accogliere un’altra struttura direzionale.
Ho qualche esperienza di vita precaria di banche essendo pensionato (non esodato) bancario che in 5 anni ha visto polverizzare due banche di una certa consistenza come Banca Marche e UBI Banca ma Banca Macerata è sicuramente migliore !