Nuova sede Banca Macerata,
è arrivato il grande giorno
«Ci trasferiremo il 20 febbraio»
COMPLETATI i lavori della struttura in contrada Acquevive, lunedì aprirà i battenti. Il presidente dell'istituto di credito Ferdinando Cavallini: «Siamo un po’ indietro per l’area esterna alla struttura cui teniamo particolarmente e che ospiterà verde e alberi, perciò l'inaugurazione avverrà in un secondo momento. Ma dal punto di vista operativo siamo pronti»

La nuova sede di Banca Macerata
di Mauro Giustozzi
Il grande giorno è arrivato. Lunedì si apriranno le porte della nuova sede di Banca Macerata costruita in contrada Acquevive dove arriveranno impiegati, dirigenti e vertici dell’istituto bancario che inizieranno a lavorare nella modernissima struttura con vista sulla campagna maceratese.
I lavori sono oramai agli sgoccioli: scrivanie e arredi sono stati già posizionati, le luci sono in funzione da diverse settimane, la rotonda che si sta costruendo in prossimità della sede lungo la Carrareccia sarà completata in questi giorni e sarà funzionante prima dell’arrivo dei circa 50 dipendenti e dirigenti dell’istituto bancario che dagli uffici situati in via Carducci si trasferiranno in questa nuova sede accessoriata con tutti gli ultimi ritrovati della tecnica e tecnologia e che abbatterà totalmente i consumi energetici grazie anche alla presenza di pannelli fotovoltaici che produrranno energia per far funzionare l’intera struttura. Anche il vicino parcheggio a disposizione della banca è praticamente completato, pronto ad accogliere dipendenti e clienti dal 20 febbraio.

Ferdinando Cavallini
«Ci trasferiremo lunedì prossimo –conferma il presidente di Banca Macerata, Ferdinando Cavallini- visto che le opere di allestimento della sede sono state completate così come anche quelle legate alla viabilità sono in via di conclusione in questi giorni. Siamo un po’ indietro per l’area esterna alla struttura cui teniamo particolarmente e che ospiterà verde e alberi che circonderanno la sede di Banca Macerata andando a ripristinare quel parco agrario in cui abbiamo voluto insediare la sede direzionale del nostro istituto di credito. Sul piano operativo, però, siamo pronti: nel prossimo weekend ci sarà il trasferimento effettivo che ci consentirà il 20 febbraio di lavorare in questa nuova costruzione. L’inaugurazione avverrà solo in un secondo momento, quando sarà terminata anche la sistemazione delle parti esterne che, come dicevo, sono rimaste un po’ indietro ma solo perché si è data priorità ad altri lavori necessari intanto per consentirci di aprire la sede. Anche questa realizzazione ha voluto essere un segno distintivo nel rispetto del paesaggio circostante e l’ambiente verso cui siamo molto sensibili, un po’ per degli obblighi imposti dalla legge ma molto per la filosofia che Banca Macerata si è data sul fronte della sostenibilità ambientale. Sviluppare l’economia con un’attenzione però particolare verso ambiente e sociale: sono tre argomenti che vanno di pari passo e devono stare insieme tutti sempre».
Non c’è ancora una data ufficiale nella quale si terrà l’inaugurazione della nuova sede presumibilmente però sarà entro il mese di aprile, quando saranno anche stati piantati i circa duecento alberi che circonderanno le aree attigue la nuova struttura. L’area disponibile su cui è stata costruita la struttura è di 15mila metri quadri, di cui circa 2,7 mila che sono occupati dalla nuova costruzione ed altri 5/6mila quadrati occupati da un parcheggio di uso privato e pubblico. Questo progetto è nato dall’esigenza di Banca Macerata di realizzare una nuova sede direzionale rappresentativa ed efficiente, che allo stesso tempo diventi un punto di riferimento architettonico e funzionale del territorio circostante. La proposta dell’istituto di credito risulta integrata nel contesto paesaggistico, rispettandone immagine e conformazione, ma allo stesso tempo possiede un carattere particolare e distintivo che rende l’opera un elemento unico, architettonicamente e strutturalmente rappresentativo. Modernissimo il nuovo edificio tutto acciaio, vetro e cemento armato. Il complesso edilizio perciò non utilizza forme inconsuete o materiali sfarzosi ma si configura, pur nella sua contemporaneità, con forme legate alla tradizione, all’architettura dei luoghi, con materiali semplici ma di qualità ed ecosostenibili che si integra nel paesaggio agrario della valle del Chienti caratterizzato sia dalla natura che dall’opera dell’uomo.

L’area destinata a parcheggi in via di ultimazione


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si si tutto bello…tutta festa…ma la madonnina e la cerqua secolare (per dirla come si dice da noi) sono sparite perche davano fastidio… complimenti !!
Non abbatterà i consumi energetici, li ridurrà un po’, anche perché le attrezzature di una banca assorbono molta energia elettrica (decine di chilowatt, che i pannelli non possono certo garantire). E poi bisognerà sentire che ne pensano i correntisti e simili (che ‘hanno sempre ragione’).
MA CHE TASSO HANNO FATTO ?!!
Per Morresi. De jure il tasso non è usuraio. C’è da chiedersi anche se “pecunia non olet” oppure “olet”.