«Mi avete curato e coccolato,
siete stati i miei angeli»
TREIA - I ringraziamenti di una donna all'Unità operativa di recupero e riabilitazione, dove è rimasta ricoverata per un paio di settimane dopo essersi rotta il femore

L’ospedale di Treia
«Siete stati i miei angeli e ve ne sarò sempre grata». Inizia così il ringraziamento che Naide Cuppoletti rivolge all’Unità operativa di recupero e riabilitazione di Treia, dove è rimasta ricoverata dal 27 ottobre all’8 novembre dopo essersi rotta il femore.
«Vorrei ringraziare di cuore – dice Cuppolletti – il direttore Giorgio Caraffa e tutto il personale dell’unità per avermi curato, assecondato, rieducato e spesso anche coccolato e consolato durante la mia lunga degenza lontano da casa e dai miei affetti. Tutte persone meravigliose, disponibili, e cariche di una dote umana non comune nelle strutture sanitarie, dal direttore Giorgio in primis a tutti i medici, terapisti e a tutte le operatrici sanitarie. Un bacio e un abbraccio a tutti e buone feste a voi e alle vostre famiglie. Un saluto affettuoso e auguri di cuore anche ai miei compagni di degenza Clarita, Luciana e Anita e tutti gli altri dei quali non ricordo il nome».
Anche mia mamma e’ stata ricoverata all’ospedale di TREIA x fare la riabilitazione dopo essere stata operata all’ospedale di MACERATA dopo che’ ha avuto la frattura del femore.