Dimissioni lampo,
l’ex dirigente Strappato lascia
lo staff dell’Urbanistica dopo 16 giorni
CIVITANOVA - Se n'è andato ad appena due settimane dall'assunzione. Lunedì sera in Consiglio erano stati sollevati dubbi circa la sua presenza in quanto consulente esterno politico chiamato a dare informazioni da tecnico.

Paolo Strappato e Fabrizio Ciarapica
E’ durato 16 giorni l’incarico di consulente dell’assessorato all’Urbanistica dell’ex dirigente Paolo Strappato. Con una nota protocollata all’indomani del consiglio comunale in cui erano stati sollevati dubbi sulla sua presenza in assise in qualità di tecnico e non di staff politico, l’architetto ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico di staff.
Strappato era stato assunto come dirigente del settore Urbanistica e Lavori pubblici nel 2018, poi questa estate la pensione e a metà novembre (il 14 novembre) l’assunzione come staff dell’assessorato per portare avanti i progetti legati al porto e al borgo marinaro per un’indennità annua di 64mila euro. Nella determina che prende atto delle dimissioni non si spiegano le motivazioni del congedo anticipato: è durato infatti appena 16 giorni l’incarico come consulente esterno.
Vero è che nel consiglio comunale di lunedì la presenza di Strappato aveva attirato l’attenzione di alcuni consiglieri di minoranza che avevano chiesto spiegazioni: in particolare il consigliere Francesco Micucci aveva richiesto al segretario comunale a chi chiedere informazioni tecniche sulla delibera al voto su palazzo Ciccolini e la risposta è stata di considerare Strappato come tecnico dell’ufficio. Una contraddizione secondo i consiglieri dal momento che il nuovo incarico formalmente è un incarico fiduciario di natura politica e non tecnica. L’indomani Strappato ha protocollato le dimissioni, il 30 novembre è stato il suo ultimo giorno.
(l. b.)
Il dirigente in pensione assunto nello staff dell’assessore all’Urbanistica
A PENSARE MALE SI FA PECCATO MA QUALCHE VOLTA…
Nell’articolo che qualche giorno fa descriveva il richiamo al lavoro di un dirigente appena pensionato nei ranghi dell’amministrazione del comune di Civitanova commentai:
“Io ho un sogno: che un giono chi va in pensione (soprattutto se si tratta di una buona pensione) cessi la propria professione e si dedichi alle proprie passioni, a fare il turista o se vuole a fare volontariato”.
Ora non sono così presuntuoso da pensare che i miei sogni si avverino ma un pensierino comincio a farcelo visto che il dirigente in questione dopo 16 giorni si è di nuovo dimesso…
Magari sarà stato un sussulto di saggezza o un gesto di generosità verso un giovane che prenderà il suo posto.
Di sicuro il fatto è indice di tanta approssimazione e presunzione; inoltre un abbandono così fulmineo fa anche pensare che si voglia schivare gli strali della giustizia amministrativa per una decisione forse sopra le righe.
Questo magari lo sapremo più avanti; in ogni caso un buon segno le dimissioni lampo che non riescono a cancellare il bruttissimo segno del richiamo al lavoro dei pensionati soprattutto se noti.