«Acqua, urge avviare e concludere la riforma
per un unico gestore del servizio»

CIVITANOVA - Mozione presentata dal Pd e sottoscritta da tutto il centrosinistra dopo le polemiche sugli aumenti delle tariffe
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Francesco Micucci

Una mozione per chiedere la gestione unica del servizio idrico integrato. A pochi giorni di distanza dall’approvazione delle nuove tariffe che hanno previsto un aumento del costo dell’acqua per le utenza, e delle polemiche che sono seguite, il Pd di Civitanova, con una mozione sottoscritta da tutto il centrosinistra chiede all’amministrazione comunale di «avviare e concludere in maniera prioritaria l’iter per realizzare la gestione unitaria pubblica del servizio idrico – si legge nella mozione –  con una governance stabile all’interno dell’Aato 3 Macerata, di partecipare attivamente alla nomina di un presidente di comprovata autorevolezza in grado di agevolare l’importante percorso verso la gestione unica d’ambito e avviare un processo di semplificazione burocratica che garantisca tra l’altro una diminuzione dei soggetti preposti alla gestione delle acque».

La mozione è firmata da Francesco Micucci, Lidia Iezzi e Yuri Rosati (Partito Democratico), Roberto Mancini (Dipende da noi), Mirella Paglialunga (Mirella Paglialunga per Civitanova), Letizia Murri (Ascoltiamo la città) e Piero Gismondi (La nuova città). «In una fase in cui gran parte delle amministrazioni comunali coinvolte è a guida centrodestra, per cui con una presumibile comunione di intenti, non si capisce perché ancora non ci si adegui alla normativa vigente e soprattutto non ci si adegui ad una gestione oculata ed amministrativamente efficiente – sottolinea Francesco Micucci – molte sono le lacune evidenti e che ricadono sulle tasche dei cittadini. Ad oggi neanche l’accordo per la presidenza sono riusciti a trovare: l’unica unità che sono stati in grado di trovare i sindaci di centrodestra è stata quella della tariffa unica, che ha portato ai civitanovesi aumenti negli ultimi anni di quasi il 20%, con un ulteriore 9% per le annualità 2022-2023. Aumenti che non hanno portato pari investimenti, tanto che Civitanova ancora detiene la maglia nera in provincia delle perdite idriche della rete. Pare evidente la volontà dei vari sindaci di mantenere la gestione separata per poter mantenere il potere gestionale in capo alle singole aziende così da potersi spartire i vari posti di cda e incidere nella gestione del personale e degli utili finali. Una spartizione interessata che però va nella direzione opposta rispetto al risparmio, all’efficienza ed in definitiva agli interessi dei cittadini. Auspichiamo che parta da Civitanova con un voto favorevole del consiglio comunale una nuova modalità di gestione del servizio idrico integrato».

 

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