Due interrogazioni:
il progetto porto in Consiglio
CIVITANOVA - Lunedì arrivano in assise le richieste della minoranza riguardanti le ipotesi dell'Università di Camerino per l'area portuale, piano alternativo a quello Eurobuilding

Il Consiglio di Civitanova
Il progetto del porto arriva in Consiglio con due interrogazioni dei consiglieri di minoranza. Torna a riunirsi lunedì l’assise di Civitanova. All’ordine del giorno 9 punti di cui 3 interrogazioni, una mozione e 5 punti tra adozioni, ratifiche e variazioni di bilancio. Si comincerà però con una serie di interrogazioni. La prima quella a firma Lavinia Bianchi sulla partecipazione al TTg expo di Rimini con la brochure di promozione turistica già finita al centro delle polemiche.
Le altre due interrogazioni vertono sullo stesso argomento: una è firmata dalla sola Mirella Paglialunga, mentre l’altra è condivisa fra tutta la minoranza e ha come oggetto l’incontro che si è svolto fra i ricercatori dell’Università di Camerino e i consiglieri di maggioranza per l’illustrazione del progetto del porto, il piano alternativo a quello dell’imprenditore Umberto Antonelli su cui pende il ricorso da parte della Eurobuilding. A seguire la mozione presentata dal Pd con la quale i democrat chiedono l’istituzione di un fondo di 800mila euro da finanziare con gli utili dell’Atac per venire incontro all’incremento delle bollette. Infine il consiglio dovrà votare anche l’adozione della variante parziale su palazzo Ciccolini, l’aggiornamento delle tariffe per gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e una variazione al bilancio di previsione 2022-2024.
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