Chiosco dei giardini,
una ventenne gestirà il bar
SAN SEVERINO - Dopo due gare pubbliche andate deserte, la giovane Agnese Vitturini è stata l'unica ad avere presentato offerta

Il chiosco
di Monia Orazi
È una ventenne settempedana, Agnese Vitturini, l’unica ad avere presentato offerta e che si è aggiudicata la gestione del bar dei giardini, di proprietà dell’amministrazione comunale, dopo due gare pubbliche andate deserte. Il contratto, come da bando avrà una durata di sei anni. Per i primi tre anni il canone di affitto sarà agevolato rispetto agli 800 euro previsti dal primo bando di gara, con 160 euro mensili il primo anno, 240 euro per il secondo anno, 400 euro mensili il terzo anno. La gestione comprende il nuovo immobile realizzato dal Comune di San Severino in sostituzione del vecchio chiosco, che tante polemiche aveva suscitato, oltre all’annessa pista da ballo. Gli uffici comunali hanno esaminato la proposta di gestione presentata dalla giovane imprenditrice e l’hanno valutata positivamente accogliendo la sua offerta, aggiudicata con determina comunale approvata oggi. Con l’aggiudicazione della gestione del bar e della pista da ballo parte una nuova stagione per il chiosco, fermo da diversi anni. Aveva destato polemiche ed una raccolta firme la decisione dell’amministrazione comunale di abbattere il vecchio chiosco degli anni Cinquanta e costruirne uno nuovo e più ampio, progettato dall’architetto Lorena Luccioni di Filottrano, destinando a questo progetto la cifra di trecentomila euro della vendita del verde pubblico all’ingresso del rione Settempeda, diventato il parcheggio del nuovo supermercato Eurospin. Erano state raggiunte 650 firme contrarie, la volontà del sindaco Rosa Piermattei è stata quella di riqualificazione dei giardini pubblici per offrire un punto di ritrovo ai giovani.
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Dei trecentomila euro incassati dal Comune vendendo un’area verde pubblica, per ora non è stato speso un solo euro per cercare di riportare il grande patrimonio botanico dei giardini pubblici, allo splendore del passato. Aiuole mancanti o spelacchiate ed incuria, giochi per bambini inadeguati,quello che era un vero monumento verde curato e unico in provincia, rimane solo un ricordo. Se non erro quando fu presentato lo scellerato progetto qualcuno disse che parte dei soldi della vendita sarebbero stati spesi per il verde, cosa che si poteva fare subito senza aspettare che qualcuno si aggiudicasse la gestione del bar/ristorante , invece ancora niente di niente….ma i trecentomila euro sono stati incassati da mesi e quei soldi vengono dalla vendita di un’area verde pubblica non lo dimentichiamo, quindi almeno in parte sarebbe stato giusto investirli nel verde dei giardini. Caro Giuseppe Coletti grazie per i giardini che hai creato e lasciato alle generazioni future, peccato per come lo stanno gestendo.Alla ragazza ovviamente in bocca al lupo.