La rinascita di Borgo Ravaio
sarà un albergo diffuso:
progetto da 4,5 milioni di euro

FIASTRA - Unione Montana Marca di Camerino e Comune puntano al rilancio del sito. Una volta che sarà approvato e appaltata la gara i lavori si concluderanno entro il 2024

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Progetto borgo Ravaio

di Monia Orazi

Ritornerà in vita il borgo di Ravaio nel Comune di Fiastra, finanziato con quattro milioni e mezzo di euro, tramite fondi del fondo complementare sisma legato al Pnrr.

Oggi il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla presenza del presidente dell’Unione montana Marca di Camerino, Alessandro Gentilucci, del sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia, dei progettisti Enrico Frezzi e Andrea Pierigè di Archistudio, incaricati dall’Unione montana capofila del progetto per realizzare lo studio di fattibilità, presente anche Claudio Castelletti, vicesindaco di Fiastra.

L’iter prevede che, una volta approvato il progetto e appaltata la gara, i lavori si concluderanno entro il 2024. L’idea è quella di farne un struttura alberghiera diffusa, con appartamenti da poter destinare ai turisti, tramite il recupero di quattro fabbricati, che potranno contenere fino a 45 posti letto inseriti in un albergo diffuso, a risparmio energetico. Ravaio è un borgo rurale con una vasta dotazione di terreni pubblici intorno, tutti gli edifici sono di proprietà pubblica ma il complesso di fatto è inutilizzato.

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Alessandro Gentilucci

La volontà dell’ente montano è di potenziare la capacità attrattiva di questa zona, che si trova in uno dei luoghi più frequentati del parco dei Sibillini, il comprensorio di Fiastra che ogni anno grazie al lago e alle tante attività escursionistiche ambientali, richiama numerosi visitatori.

Con i lavori si intende farne una struttura destinata alla ricettività turistica, la zona si presta anche grazie a terreni di pertinenza a percorsi paesistici e da trekking e per le escursioni in mountain bike.

Non è da oggi che si pensa di recuperare questo borgo, esiste già uno studio di fattibilità redatto nel 2015 dal Gal Sibilla con un gruppo di lavoro che era stato coordinato dall’ingegner Luca Piermattei. Il borgo era stato incluso in un caso studio sulla base della segnalazione di alcuni comuni. Ravaio dista da Fiastra circa 3 km, si trova lungo la strada che dal centro storico costeggiando il lago sale in direzione Camerino. Gli edifici sono stati sottoposti a interventi conservativi ma sono tuttora allo stato grezzo.

Il borgo di Ravaio era di proprietà della famiglia dei conti Battibocca di Camerino, è stato concesso a titolo gratuito all’unione montana di Camerino per 10 anni dal 2005 al 2015, l’ente ha ottenuto dalla Regione rinnovo della concessione per altri 10 anni quindi fino al 2025 proprio nell’ottica di un possibile progetto di valorizzazione è costituito da quattro blocchi aggregati di immobili per una superficie lorda complessiva di 2.700 metri quadri, è circondato da un terreno di circa 8 ettari.

Ha detto Alessandro Gentilucci: «Ravaio, posto all’inizio del percorso delle Lame Rosse e con una straordinaria vista sul lago, sarà un fiore all’occhiello per tutto il territorio ed è frutto di una fattiva collaborazione con il comune di Fiastra e con il sindaco Scaficchia. Siamo riusciti a garantire un futuro certo ad una struttura di grande valenza architettonica inserita in un contesto paesaggistico di straordinaria bellezza, con una progettualità che punta a realizzare qualità e servizi in ambito turistico. Una proposta esclusiva che, sono certo saprà catturare l’interesse di tanti e che dedico, idealmente, a Luigi Gentilucci, mio padre che, quand’era in comunità montana, per primo pose le basi per il recupero del borgo di Ravaio». Proprio Sauro Scaficchia, in collegamento telefonico, ha ringraziato Gentilucci per aver consentito, in qualità di presidente dell’Unione, il recupero di questo borgo: «Riportare alla luce Ravaio è il compimento di un lavoro già avviato, ma interrotto. Perciò sono grato al presidente Gentilucci per aver sposato questo progetto che sarà a vantaggio di tutto il contesto dei Sibillini e non solo di Fiastra».


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