«Con la pandemia problemi
di salute mentale nei ragazzi:
lo sport aiuta»
CAMERINO - Conviviale del Rotary sul ruolo educativo e sociale della pratica sportiva, le parole dello psicologo Filippo Persichetti. Diversi gli ospiti, tra loro il presidente Cus Belardinelli che annunciato l'organizzazione a maggio Campionati nazionali universitari di tutti gli sport

La serata organizzata dal Rotary Camerino
L’ultima conviviale del Rotary Club Camerino, organizzata dal presidente Stefano Re, ha avuto come tema “Lo sport come veicolo educativo e sociale” e ha visto la presenza di numerosi e qualificati relatori, a cominciare da Filippo Persichetti, psicologo, esperto in problematiche giovanili e inclusione per poi proseguire con la testimonianza di atleti e allenatori. «Prendendo spunto dai dati offerti da ricerche condotte dal Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario del Lazio- ha affermato Persichetti- è stato riscontrato come la pandemia abbia causato problemi di salute mentale a ragazzi e adolescenti come ansia, depressione e isolamento sociale. Basti pensare che studi effettuati dal 2019 al 2020 hanno riscontrato che gli accessi ai reparti di neuropsichiatria infantile per autolesionismo sono aumentati del 59%. Di contro sono stati dimostrati gli effetti benefici dell’attività fisica che, aumentando la produzione dell’enzima Ace 2, funge da fattore protettivo anche contro il Covid. Lo sport poi riduce ansia e depressione, aumenta l’autostima e la capacità di superare ostacoli e barriere e rappresenta da sempre un importante strumento di aggregazione sociale per i giovani».
Marco Moscatelli ha presentato la serata, che ha registrato la partecipazione di numerosi soci rotariani e ospiti, tra cui Stefano Belardinelli presidente del Cus Camerino e del direttore generale Roberto Cambriani e il preside dell’Istituto Comprensivo Ugo Betti Francesco Rosati, e ha visto alternarsi gli interventi di mister Giovanni Migliorelli, allenatore professionale Uefa A, di Stefano Massimi, atleta mezzofondo di livello nazionale, di Riccardo Nalli, responsabile del settore atletica leggera del Cus Camerino, di Maria Faganello, atleta “Eptathlon” e collaboratrice tecnica di atletica leggera Categoria Esordienti e, infine, di Roberto Scalla, allenatore II° livello Fidal Cus Camerino e Gabriele Torcianti, campione italiano di Mountain Bike. Sono intervenuti portando la loro testimonianza anche Pietro Paolella, presidente della Cbf Balducci dell’Helvia Recina Volley di Macerata con le atlete Alessia Fiesoli e Federica Stroppa, Alessio Re, giocatore di pallacanestro serie A2 di Fabriano, ma cresciuto nel Cus Camerino e studente Unicam, e Tommaso Strinati, laureato in Scienze Motorie, Tecnico Cip (Comitato italiano Paralimpico) e referente per la Provincia di Terni. L’intervento conclusivo è stato affidato a Belardinelli, che ricordando come gli impianti sportivi delle Calvie «possano essere considerati come il secondo Centro sportivo universitario più grande d’Italia dove si praticano ben 12-13 sport e sono in corso attualmente diversi lavori di ampliamento delle strutture». Ha anticipato pure che a maggio prossimo si organizzeranno a Camerino i Campionati nazionali universitari di tutti gli sport, un appuntamento importante e prestigioso a cui ci si sta organizzando e preparando fin da ora.