Canile di Macerata, Contigiani:
«Scelte scellerate dell’amministrazione
Spunteranno strutture private?»

MACERATA -La segretaria cittadina del Pd sulla questione della convenzione per ricevere animali anche da fuori comune: «Impedendo alla coop Meridiana di lavorare, di fatto si butta via la possibilità di accedere al superbonus per migliorare la struttura. Chi pagherà per i lavori sui box anticipati per l'arrivo dei cani di Ascoli che non verranno?». La foto della giunta alla sede dell'associazione Appa
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Il sindaco Sandro Parcaroli, primo da sinistra con la giunta e altri esponenti della Lega tra cui l’assessore regionale Giorgia Latini (quinta da destra) alla sede dell’associazione Appa, ad Ascoli

Canile di Macerata, per la segretaria cittadina del Pd e consigliera comunale Ninfa Contigiani si tratta di una «operazione tutta politica a danno della comunità maceratese con scuse inverosimili e opache». La questione riguarda la possibilità da parte della cooperativa Meridiana di ospitare al canile di Macerata cani di altri comuni se ci fosse posto. Il comune di Ascoli dopo anni di affido dei suoi randagi ad una associazione locale ha fatto un bando vinto dalla Meridiana. «Già nell’immediatezza dell’aggiudicazione del primo posto alla Meridiana si cominciano a scatenare le più incredibili “meraviglie” – dice Contigiani -: il comune di Ascoli che chiede giustificazioni e documenti per un anno e mezzo prima di sottoscrivere il contratto, lasciando la cooperativa in attesa con 180 box cane pronti ma vuoti. L’associazione Appa – che ha perso il servizio – ricorre al Tar – continua Contigiani – e perde il ricorso (ma nel mentre si scatena una campagna social di diffamazione e menzogne che meriterebbero ben altre denunce). Il comune di Macerata, che invece di sentirsi parte lesa – in quanto la vittoria del bando dimostra l’eccellenza di un suo servizio – aggrava le invenzioni burocratiche di impedimento all’esecuzione del contratto sottoscritto, avallandole con il dirigente che, guarda caso dopo due anni di queste premesse, emana una interpretazione nuova e restrittiva della convenzione, smentendo una sua precedente autorizzazione. Insomma, pur di non trasferire i cani in un canile eccellente del nostro territorio, di tutto e di più. Come mai?».

barbara-vittori-canile A questo punto Contigiani parla di una «foto di gruppo che mostra sui social i nostri amministratori (il sindaco e tutta la giunta della Lega: Laviano, Piccioni, Marchiori) in “gita scolastica” alla sede dell’associazione ascolana che ha perso il bando, alla presenza dello stesso sindaco di Ascoli, di vari esponenti della Lega regionale e di altri. Dunque, quelli che si sono fatti votare a gran voce predicando degli interessi dei maceratesi al primo posto, vanno in trasferta tutti insieme a portare nell’ascolano i loro convenevoli, tutti in fila e sull’attenti perché la Lega regionale chiama in difesa dell’associazione che ha perso il bando. E l’occupazione per i maceratesi che sarebbe venuta dalla vittoria di questo bando? Non importa, in fondo sono lavoratori svantaggiati quelli occupati da una cooperativa sociale di tipo B, a chi vuoi che interessino? Non risulta che neppure l’assessora ai servizi sociali abbia avuto da ridire al riguardo. Chi pagherà per il fatto che impedendo alla coop Meridiana di lavorare, il comune di Macerata di fatto butta via la possibilità della onlus di accedere al superbonus per migliorare la struttura di proprietà comunale per 200mila euro? Chi pagherà per i lavori sui box anticipati (perché di competenza del Comune) per l’arrivo dei cani di Ascoli che non arriveranno?». Contigiani aggiunge che grazie ad un grande lavoro fatto sugli affidi i cani maceratesi sono pochi, «ma l’interpretazione ad hoc degli ultimi tempi (non la convenzione) dice che da fuori non ne può venire uno di più di quelli che sono di Macerata. Allora, chi pagherà per i mancati risparmi dovuti a questa interpretazione creativa che, di fatto, obbliga il gestore a non farli più uscire dal canile per poterne prendere altri?».

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Ninfa Contigiani

Ancora, continua Contigiani: «che fine faranno i cani maceratesi rimasti quando questa gestione attuale sarà stata definitivamente resa antieconomica dalle scelte scellerate dei nostri amministratori? Non è che per caso verranno fuori nuovi canili di privati da costruire e poi da lì i cani saranno fatti passeggiare nel Parco-canile sotto Villa Cozza come favoleggia l’assessora Laviano disegnando altre “meraviglie” dall’album dei sogni? E i servizi collegati con ‘il cimitero degli animali d’affezione’ di cui l’assessora parla in altre sue poetiche interviste ha per caso già in mente a chi affidarli? Perché certo è che mentre i lavori del Superbonus non producono nessun rumore fastidioso come invece dice lei (leggi l’articolo) di sicuro è assordante il rumore che fa la costruzione di un castello di mattoni di gomma, pronti a flettersi all’occorrenza come certe schiene. A questo punto, dopo anche due ricorsi persi dagli oppositori, l’unica possibilità di smentire l’accanimento politico e l’ostilità evidente rimane quella di rimuovere l’interpretazione sopraggiunta che impedisce l’esecuzione della convenzione». L’ultima puntata di questa querelle è arrivata ieri con il Tar che ha bocciato il ricorso presentato dall’Enpa sul rinnovo della convenzione per il canile di Macerata.

 

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