Tentato omicidio con l’ascia,
abbreviato per il 50enne
Sentito il datore di lavoro
CORRIDONIA - L'imputato avrebbe atteso un uomo davanti al posto di lavoro con l'intenzione di ucciderlo. Il motivo: riteneva avesse messo incinta la figlia
Compra un’ascia e si presenta davanti all’azienda dove lavora l’uomo che avrebbe messo incinta la figlia: sotto accusa un macedone, Velija Baki, 50 anni, che è imputato davanti al gup del tribunale di Macerata per tentato omicidio.
Il processo si sta svolgendo con rito abbreviato con la richiesta da parte della difesa di sentire un testimone e di una perizia psichiatrica sull’imputato, che è in corso. Il testimone è il datore di lavoro di Baki ed è stato sentito oggi. In particolare il pm Enrico Riccioni gli ha chiesto in merito all’acquisto dell’ascia che Baki aveva comprato la mattina, prima di presentarsi all’azienda di Corridonia dove lavorava l’uomo che riteneva avesse messo incinta la figlia (i fatti risalgono al 16 novembre 2021).
Il testimone ha detto che «non l’avevo autorizzato a comprare l’ascia per lavoro ma altre volte è successo che dipendenti acquistassero arnesi da lavoro. A volte in effetti l’ascia può essere utile a Baki (che fa l’escavatorista, ndr) per rimuovere ostacoli». Secondo l’accusa l’uomo avrebbe acquistato l’ascia con l’intenzione di uccidere il 44enne che riteneva avesse messo incinta la figlia. Lì era poi stato fermato dai carabinieri e arrestato. L’imputato è difeso dall’avvocato Giorgio Marchetti. «Il motivo per cui è successo tutto questo e se è un tentato omicidio è tutto da chiarire durante il processo – dice Marchetti -. Si tratta di mettere in fila tutti gli elementi che abbiamo a disposizione agli atti e capire». Questa mattina si è costituito parte civile il 44enne, assistito dall’avvocato Paolo Cecchetti. Nel corso dell’udienza di convalida Baki aveva negato di voler uccidere l’uomo, spiegando che voleva soltanto chiarirsi con lui.
(Gian. Gin.)
