Alberi tagliati,
è polemica a Matelica

VERDE - L'opposizione attacca, l'assessore Rosanna Procaccini difende la scelta e spiega i motivi che hanno portato all'abbattimento di 53 piante ai giardini pubblici

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di Monia Orazi

Botta e risposta tra maggioranza ed opposizione a Matelica per l’abbattimento di 53 alberi ai giardini pubblici. Sul punto è intervenuto il gruppo consiliare “Per Matelica” che ha annunciato di volersi documentare – spiegano in una nota – «per il massivo abbattimento delle piante  ai giardini pubblici Libero Bigiaretti. Nutriamo effettivamente qualche dubbio sull’effettiva necessità di tagliare 53 esemplari arborei, qualcuno anche in ottima forma, dai residui lasciati all’interno dei giardini. Siamo anche sconcertati del fatto che l’amministrazione a fronte di un’azione così invasiva non abbia deciso di prevedere un reimpianto di altri 53 alberi, magari in altri giardini di quartiere».

giardini-pubblici-matelica2-300x400La minoranza segnala anche la presenza di ceppi rimasti all’interno dei giardini «sporgenti e pericolosi nelle vicinanze dei giochi, senza nessuna segnalazione, alcuni anche con angoli vivi molto pericolosi. Alcuni sono nelle immediate vicinanze dei giochi e potrebbero causare cadute dei bambini che frequentano i giardini, ma anche delle persone che semplicemente passeggiano. Non ci stupiamo della superficialità di chi amministra, ma speriamo che si rimedi immediatamente alla bonifica della zona o almeno da apporre delle segnalazioni nell’attesa che ciò avvenga».

A questa presa di posizione ha risposto in prima persona l’assessore ai lavori pubblici Rosanna Procaccini: «Il reimpianto delle essenze abbattute è obbligatorio per legge – ha scritto in una nota – si sta valutando dove posizionarle, alcune forse all’interno del parco pubblico, altre in altri spazi verdi della città. La decisione verrà presa unitamente all’agronomo che ha valutato la pericolosità delle essenze abbattute, tagliate non certo per volontà dell’amministrazione ma per un parere tecnico e quindi per garantire la pubblica sicurezza di tutti coloro che passeggiano e soprattutto di tutti quei bambini che giocano all’interno dei nostri giardini. I ceppi verranno sistemati al più presto, perché i lavori sono ancora in corso. Di superficialità vanno accusate quelle amministrazioni che per decenni hanno lasciato in uno stato di abbandono e degrado i nostri giardini pubblici, e quindi in ordine di tempo anche l’amministrazione uscente di “Per Matelica”».

giardini-pubblici-matelica5-225x400Questa mattina sui ceppi degli alberi abbattuti sono comparsi dei segnali, birilli che si utilizzano anche durante i lavori stradali, per segnalare la presenza dei tronchi. È stato dato un incarico all’agronomo Luca Mercadante ed esperto di viticoltura e gestione di aziende agricole, per valutare lo stato di salute delle piante dei giardini pubblici, per una cifra complessiva di 27mila euro. Aggiunge l’assessore Rosanna Procaccini: «Gli unici interventi sui giardini pubblici sono stati effettuati durante l’amministrazione Gagliardi, che ha approvato il progetto di sistemazione dell’ingresso concluso poi successivamente durante l’amministrazione Sparvoli di cui facevo parte, alla quale si deve l’approvazione del progetto per la realizzazione della nuova illuminazione pubblica del parco. Da quando sono assessore lavori pubblici, per giungere ad una manutenzione del verde dei giardini ho dato mandato all’ufficio tecnico di provvedere alla potatura di gran parte delle piante presenti, di acquistare il nuovo gioco per bambini e di sistemare il percorso interno in ghiaia. Sono stati installati un paio di anni fa anche alcuni attrezzi per lo svolgimento di attività sportive».

giardini-pubblici-matelica3-300x400L’assessore precisa che «quello effettuato quest’anno è l’unico intervento importante di riqualificazione, e senza il taglio preventivamente autorizzato dall’Unione montana Potenza Esino Musone si sarebbero compromesse le restanti piante dei giardini. Le minacce di esposti alla Procura della Repubblica non mi preoccupano, la mia responsabilità in caso di caduta di quelle piante caratterizzate da una forte compromissione vegetativa e di stabilità, sarebbe stata di gran lunga più grave. Il taglio andava effettuato per garantire l’incolumità dei cittadini e dei bambini che ogni giorno passeggiano, sostano nel nostro bellissimo parco». Riguardo al fatto di aver incaricato un unico agronomo, precisa Procaccini «l’attuale amministrazione ha ritenuto il tecnico incaricato competente ed in possesso di tutti i requisiti necessari. Spiace constatare che il tentativo di sminuire la competenza dei tecnici rimane ancora lo sport più gradito e praticato dall’opposizione. Relativamente ai ceppi c’è da dire che il maltempo ha ritardato la sistemazione degli stessi, lavoro a cui tecnici incaricati avrebbero provveduto subito dopo il taglio delle piante. In merito all’impianto di nuovi alberi decideremo quanti e quali riposizionare nei giardini da valutare attraverso un’ulteriore studio».

Giardini pubblici, 53 alberi da abbattere


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