«Ripartiamo con la ricerca di gas,
altrimenti a trovarlo
saranno Grecia e Croazia»
ENERGIA - Il deputato della Lega Tullio Patassini: «Sul nucleare di quarta generazione avviare dibattito serio»
«Da questa crisi energetica o ne usciamo tutti insieme o non ne usciamo più. La Lega è e resta in prima linea a difesa di famiglie e imprese e propone soluzioni». Così il deputato della Lega Tullio Patassini, membro del dipartimento Energia del partito, durante l’informativa alla Camera del ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, sui costi dell’energia. «Sì all’incremento del mix energetico, alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento internazionali e alla decisa incentivazione delle comunità energetiche. Sul nucleare di quarta generazione, sicuro e pulito, è ora di avviare un dibattito serio e concreto. Ripartiamo con la ricerca di gas per terra e per mare, altrimenti a trovarlo – e a rivendercelo – saranno Grecia e Croazia, che a differenza dell’Italia continuano senza sosta a cercarlo».
















Cosa s’intende per nucleare di quarta generazione, “sicuro e pulito”, l’on. Patassini?
Quanto tempo occorre per costruire una centrale di quarta generazione? Una settimana? Dieci giorni?
Dove la costruiamo? Sopra la discarica di Cingoli? O ha altre idee, onorevole?
Ma la smettiamo con ls demagogia un tanto al chilo?
Ma perchè non è stato veramente investito sulla produzione di energia pulita come centrali idroelettriche (Es. Ussita), energia eolica, solare …. Forse perchè è più difficile gestire per lo Stato quindi meno remunerativa a livello di tassazione.
Ma per favore questo no quest’altro no ma insomma in Francia ci sono 53 e dico 53 centrali nucleari che pensate se ne salta una noi dove andiamo?Molti anni fa la scelta di abbandonare il nucleare è stata pessima ed ora se ne pagano le conseguenze.
L’On. Patassini dice una cosa reale e fattibile da subito.
Le centrali nucleari pulite e l’inutile e parziale piano delle fonti alternative hanno bisogno di tempo. Il gas naturale c’è e se lo succhiano quelli dell’altra parte ell’Adriatico.