«Fotovoltaico su scuole
e strutture pubbliche:
così possiamo combattere il caro bollette»

MACERATA - Il gruppo consiliare del M5S, guidato da Roberto Cherubini, invita l'amministrazione a dar seguito alla mozione sulle comunità energetiche: «È un balzo in avanti virtuoso che nessuno della catena amministrativo-esecutiva dovrebbe ostacolare»
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Roberto Cherubini

 

«È il momento che si dia pragmaticamente seguito alla mozione presentata pochi mesi fa dal M5S sulle comunità energetiche ed approvata all’unanimità dall’assise». È l’invito del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle maceratese guidato da Roberto Cherubini, in particolare a proposito della realizzazione di impianti fotovoltaici sulle scuole e sulle strutture pubbliche.

«Viviamo un momento difficile dal punto di vista energetico – spiegano i pentastellati – con cospicui aumenti di bollette che avranno pesanti ripercussioni sui redditi dei cittadini e sui bilanci delle amministrazioni pubbliche. L’assessore competente ha parlato nei giorni scorsi di rincari per l’anno 2022 di 900mila euro, una cifra enorme per una piccola città come la nostra. L’Amministrazione comunale di Macerata può facilmente creare comunità energetiche, come già fatto da tanti comuni italiani, realizzando impianti fotovoltaici sulle scuole e sulle strutture pubbliche e condividendo poi gli impianti stessi con abitanti ed imprenditori titolari di punti di connessione ubicati su reti elettriche di bassa tensione sottese alla medesima cabina di trasformazione media/bassa tensione (medesima cabina secondaria). È un balzo in avanti virtuoso che nessuno della catena amministrativo-esecutiva dovrebbe ostacolare».

«Il nostro invito – continuano- è quello di provvedere con la massima solerzia alla progettazione di queste comunità che saranno in futuro la soluzione per abbattere gli elevatissimi costi energetici. Ribadiamo con forza i vantaggi che si otterranno con le comunità energetiche: favoriscono la transizione energetica, riducono la bolletta per una lotta contro la povertà energetica, migliorano la consapevolezza nell’uso dell’energia, attribuiscono centralità ai cittadini energetici ed agli enti locali, innescano azioni collettive per rivitalizzazione la condivisione nelle comunità locali, non solo dell’energia, costruiscono relazioni collaborative e riducono l’impatto ambientale del modello energetico – conclude il Movimento 5 Stelle – Tutto questo lo si potrà fare se tutti gli anelli della catena amministrativa crederanno di poter portare questa innovazione. Questa è sicuramente l’occasione per far conoscere ai maceratesi le enormi spese sostenute dall’amministrazione per l’energia, che si sarebbero potute azzerare se fossero arrivate, anni fa, scelte virtuose orientate alla realizzazione capillare di impianti fotovoltaici e solari».



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