“Caro bolletta, quali soluzioni?
Criticità e future opportunità”

WEBINAR della Confartigianato mercoledì 16 febbraio alle 17. Il presidente Enzo Mengoni: «L'iniqua distribuzione del carico contributivo gonfia del 35% il costo finale dell’energia per le piccole imprese che finiscono per pagare l’elettricità quattro volte di più rispetto a una grande industria»
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Enzo Mengoni, presidente Confartigianato

Il problema del caro energia riguarda tutto il sistema produttivo nazionale, sia le imprese energivore sia le piccole imprese che pagano la maggior parte degli oneri generali di sistema in bolletta. «I piccoli imprenditori sono eccessivamente penalizzati dal peso di questi oneri, che finanziano per il 49% (pari a 4,7 miliardi di euro), agevolazioni dedicate alle aziende energivore. Questa iniqua distribuzione del carico contributivo gonfia del 35% il costo finale dell’energia per le piccole imprese che finiscono per pagare l’elettricità quattro volte di più rispetto a una grande industria». A sollevare il problema è Confartigianato Macerata, da sempre denuncia il problema storico degli squilibri nella struttura della bolletta energetica che colpisce i piccoli imprenditori. Per approfondire i temi legati al caro energia, l’associazione di categoria organizza il webinar “Caro bolletta. Quali soluzioni? Criticità e future opportunità” mercoledì 16 febbraio alle 17. Lo sportello energia di Confartigianato è a disposizione per il controllo dell’applicazione di queste agevolazioni e per una verifica sui costi delle bollette. «Abbiamo chiesto al governo una riforma rapida e incisiva per garantire una distribuzione più equa degli oneri generali di sistema tra le diverse categorie di utenti e legata all’effettivo consumo di energia – afferma il presidente Enzo Mengoni -. Questi assurdi squilibri devono essere eliminati al più presto. Le recenti misure adottate dal governo con il Dl Sostegni Ter vanno nella direzione giusta, attenuando l’impatto del caro-bollette sulle piccole imprese, ma sono comunque interventi di carattere temporaneo».

L’associazione sollecita anche la «definizione normativa dei criteri di distribuzione della contribuzione in bolletta, fondati sull’allineamento tra consumi e gettito. E ancora la revisione della disciplina delle agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia, limitando i benefici alle sole aziende che abbiano effettivamente realizzato interventi di efficienza energetica». Il decreto Sostegni Ter ha infatti previsto ulteriori 1,7 miliardi per il primo trimestre del 2022 per far fronte ai forti rialzi delle tariffe energetiche. Di seguito, Confartigianato sottolinea tutte le agevolazioni automatiche sulle bollette energetiche e del gas in vigore fino al 31 marzo: «azzeramento della voce oneri di sistema sulla bolletta dell’energia per tutte le utenze di energia sia domestiche, sia aziendali, con potenza inferiore ai 16,5 kilowatt (da gennaio 2022 anche a quelle con potenza superiore ai 16,5 kilowatt), azzeramento della voce oneri di sistema sulla bolletta del gas, sia per le utenze domestiche, sia per le utenze aziendali, aliquota iva ridotta al 5% sulle bollette del gas sia domestiche, sia aziendali».



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