Bollette, che stangata
Ascani: «E’ una vergogna»
Iualè: «Per i prossimi mesi sarà peggio»

SOLDI - Il conto dell'energia è di 15mila euro per la Serra e di 18 mila euro per l'hotel La rosa dei venti di Monte San Giusto. La protesta dei gestori
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La bolletta ricevuta

Bolletta da 15mila euro per la Serra, Aldo Ascani mostra il bollettino su Facebook e si sfoga: «Il governo continua a fare restrizioni e rincari, ma gli stipendi garantiti non si toccano». Arriva fino a 18mila la bolletta per l’hotel La rosa dei venti di Monte San Giusto, il proprietario Simone Iualè: «costretti a rateizzare e per quella del gas sarà anche peggio»

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Aldo Ascani

Stanno arrivando in questi giorni per le utenze familiari e per le attività le bollette del consumo di gas e luce, una mazzata per moltissime attività alle prese con i contagi e quindi un calo di affluenza, ma con le spese aumentate del doppio rispetto ai consumi dell’anno precedente. Un andamento che si era già visto con l’aumento del prezzo del metano qualche mese fa e che ora tocca tutti, imprese e famiglie. E salatissima è la bolletta per il ristorante La Serra di Civitanova gestito da Aldo Ascani. Per il solo mese di dicembre la spesa per l’energia ha toccato quota 15.162 euro, da pagare entro pochi giorni (scadenza il 24 gennaio). Una vera e propria mazzata se si pensa che il raffronto con il mese di gennaio del 2020 per lo stesso locale era di 5.900 euro, una spesa addirittura triplicata. «Il consumo e quello che necessita la struttura in particolare è il sistema di riscaldamento che incide maggiormente e per fortuna che in estate restiamo chiusi altrimenti non oso immaginare il costo per rendere confortevole e fresco l’ambiente – dice Ascani – poi bisogna aggiungere gli affitti, il gas, il personale e gli acquisti per le materie prime di food e beverage e il governo continua a fare restrizioni e rincari a go go, si vergognino tutti».

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Simone Iualè

Una situazione che con l’arrivo della zona arancione rischia di diventare il requiem per molte attività. Tanto che lo stesso Ascani pensa a misure di emergenza, come la chiusura infrasettimanale a pranzo o l’installazione di pannelli solari per contenere le spese. Stessa situazione anche all’Hotel La Rosa dei venti di Monte San Giusto di proprietà del presidente degli albergatori Simone Iualè. Qui la bolletta arriva a 18mila euro per la corrente dei mesi di ottobre, novembre e dicembre del 2021. Il raffronto sul 2020 è quasi un +100% dal momento che pagava circa 10.500 euro per lo stesso periodo. «Per i prossimi mesi si annunciano bollette ancora più pesanti – dice Iualè – e parliamo soltanto di energia elettrica. Poi arriverà anche quella del gas e anche qui ci aspettiamo un’altra botta, sarò costretto a rateizzare». Gli aumenti infatti vanno ad incidere maggiormente su quelle attività che non possono lavorare a pieno regime come hotel e ristoranti a causa della pandemia, ma che pur facendo numeri minori hanno consumi fissi che con gli aumenti non sono più sostenibili economicamente.

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