«Giunta Michelini ancora non pervenuta,
dopo 136 giorni solo un’area per cani»

PORTO RECANATI - L'affondo a tutto campo del consigliere d'opposizione Rosalba Ubaldi sui primi mesi del nuovo corso: «L'amministrazione è stato impegnata soprattutto a criticare, controllare e denigrare chi li ha proceduti». Sul sindaco: «Delega a Riccetti le risposte a chi gli si rivolge per i più svariati motivi. Forse pensava che fare il sindaco significasse solo indossare una fascia tricolore, salire sui palchi o celebrare matrimoni civili». Infine sull'offesa social che ha subito: «Rimprovero la teatralità di panchine, scarpette rosse e luci viola, a fronte di una negata solidarietà ad una consigliere donna per attacco sessista»
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Rosalba Ubaldi

 

«Primi mesi dell’amministrazione Michelini? Non pervenuta». Lo dice senza girarci intorno il consigliere di minoranza del Centrodestra unito di Porto Recanati Rosalba Ubaldi che, dopo essere stata seduta per anni tra i banchi della maggioranza, tra cui gli ultimi cinque da vicesindaco, ora si trova ad analizzare l’operato della nuova amministrazione eletta il 4 ottobre scorso. «Dopo 136 giorni di amministrazione – dice – sono costretta a ripetermi. Ancora non è possibile esprimere un giudizio concreto. Forse – si chiede – troppo poco il tempo per chi non ha esperienza amministrativa e non conosceva la difficoltà di muoversi tra le norme? Certo è che al momento nulla è stato approntato ex novo se non un’area per lo sgambamento dei cani dove le precedenti amministrazioni avevano previsto una zona parcheggi o pensato di farla almeno rimanere un’area verde a disposizione di chi abita nella zona. Una scelta, quella della nuova giunta, che non ha però incontrato il favore dei condòmini che si affacciano sulla nuova area di sgambamento, ma solo di chi nella stessa zona ha un cane che fino ad oggi ha dovuto portare a sgambare più lontano. Un po’ poco, direi, in quattro mesi».

Periodo in cui, secondo il consigliere, l’amministrazione è stato impegnata «soprattutto a criticare, controllare, supporre, insinuare, denigrare, annullare quello finora realizzato da chi li ha proceduti. Ultimo fra tutti l’esempio del cineteatro Kursaal su cui non tornerò fino a che non saranno consegnati i lavori». Un comportamento che, stando a quanto sostiene la Ubaldi, affonda le radici nel passato, a quando una parte degli attuali assessori governavano la città con il sindaco Sabrina Montali. «Si tratta anche di un film già visto nel 2014 – dice infatti – ad opera degli attori di oggi che, di fatto, sono gli stessi di allora. Anche all’epoca, per 11 mesi, sono state cercate incessantemente colpe e massacrato chi c’era prima e chi pensavano fosse loro amico. Di sicuro non mi riferisco al sindaco che, forse, ancora non è entrato totalmente nel ruolo che gli appartiene istituzionalmente se delega in particolare all’assessore ai lavori pubblici ed urbanistica (Lorenzo Riccetti, ndr) le risposte a chi gli si rivolge per i più svariati motivi. Ci è stato riferito, da chi ha chiesto di incontrare il sindaco, che gli è stato risposto di parlarne con Riccetti. E questo – dice la Ubaldi – è quello che avveniva anche nel 2014».

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Il sindaco Andrea Michelini

Poi il consigliere si concentra sul primo cittadino Andrea Michelini. «Se pensava, al momento della candidatura, che fare il sindaco significasse solo indossare una fascia tricolore, salire sui palchi o celebrare matrimoni civili, forse sta realizzando che in realtà è molto di più e soprattutto molto più faticoso». E torna sul tema dei tavoli di lavoro costituiti dai cittadini volontari, presentati nel corso del primo consiglio comunale. «Di sicuro – aggiunge – al sindaco continuo a rimproverare l’individuazione discriminatoria di concittadini e non che noi abbiamo definito “i saggi”. Ma non per la leggerezza con la quale ha proceduto ad individuarli, quanto per l’arroganza di non modificare quella individuazione in canali istituzionalmente corretti. Perché non è assolutamente vero che, almeno per la maggior parte di loro, si sia trattato di autocandidature, ma di chiamata diretta. Ad oggi nulla è cambiato rispetto alle nostre sollecitazioni. L’unica cosa che è cambiata, forse, è la modalità di collaborazione con “i saggi”: meno ufficiale, ma comunque facilmente individuabile. Rimprovero la teatralità di panchine, scarpette rosse e luci viola, a fronte di una negata (perché era stata richiesta espressamente) semplice solidarietà ad una consigliere donna per attacco sessista e di pessimo gusto».

La Ubaldi, al centro di una vignetta denigratoria pubblicata sui social, aveva infatti chiesto al sindaco di dissociarsi dal post circolato su Facebook. «Rimprovero – continua – di essere rimasto silente e non aver fermato un suo assessore che cacciava un consigliere di opposizione durante il sopralluogo al Kursaal. Rimprovero – conclude – la revoca di un servizio di diffusione radiofonica dei consigli comunali a fronte di una dichiarata volontà di partecipazione alla vita cittadina, riservata solo ai cittadini più tecnologicamente attrezzati». Al centro di una interrogazione presentata dalle minoranze unite, infatti, proprio la decisione dell’amministrazione di non trasmettere in diretta radiofonica i prossimi consigli comunali, ma solo tramite la pagina Facebook.

(g. s.)



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