«Orologio astronomico,
la copia non sarà realizzata
al posto dello chalet dei giardini»
MATELICA - La replica dell'amministrazione comunale all'opposizione: «Lo spazio dedicato alla gnomonica sarà ai margini dei giardini pubblici»

Il vecchio chalet dei giardini pubblici di Matelica
La copia del Globo, l’antico orologio astronomico che si trova al Piersanti di Matelica, non sarà realizzato nella zona dello chalet dei giardini pubblici, ma ai margini dell’area verde, vicino al nuovo frutteto. A renderlo noto il gruppo di maggioranza “Matelica futura”, che risponde alla questione sollevata dal gruppo di opposizione “Per Matelica”, che denunciava come sono previsti 22mila euro di spesa, per mettere una copia del Globo nella zona dell’ex chalet.
«Il gruppo Per Matelica – replica la maggioranza – fa un ulteriore passo (falso), ora troviamo anche una sorta di “smemoratezza strumentale”. “Smemoratezza” perché il 17.7.21 Per Matelica presentò una interrogazione per capire: i motivi della scelta dell’amministrazione “di promuovere lo spazio dell’ex chalet dei giardini pubblici, creando al suo posto un luogo destinato alla gnomonica..”. Nel primo Consiglio utile fu risposto che: “l’originale spazio dello chalet non sarà interessato da quello che si definisce luogo dedicato alla gnomonica”. Visto che a sei mesi dal chiarimento si continua a “giocare” sulla sua localizzazione, si ribadisce, sperando per l’ultima volta: lo spazio dedicato alla gnomonica sarà ai margini dei giardini pubblici, prossimo al frutteto di recente realizzazione e non interesserà lo chalet. Chalet oggetto, alla luce dei finanziamenti per la riqualificazione dell’ex poligono di tiro, di valutazione su come riconvertire e quale destinazione dare».
Nella nota, l’amministrazione comunale spiega anche i motivi per cui sarà realizzata la copia del Globo: «Quello che si vuole realizzare non è un “prodigio”, ci bastano quelli fatti da altri nel recente passato, ma una risposta ad un crescente interesse per il Globo di Matelica, come reperto archeologico e come strumento di misurazione del tempo nei secoli passati. E’ per questo che si è pensato di offrire qualcosa in più: dare la possibilità di verificare “sul campo” il funzionamento delle meridiane solari, come venivano lette negli anni passati, per favorire la consapevolezza nella cittadinanza e nei turisti della peculiarità e dell’importanza del ritrovamento. Per far questo abbiamo pensato di installare oltre ad una copia del Globo due manufatti, che saranno offerti dal museo di Montefiore dell’Aso, e una meridiana analemmatica. Per quanto riguarda i costi, di arcano c’è ben poco – conclude l’amministrazione – Questi sono contenuti e si aggirano intorno a 20mila euro, parte di questi saranno utilizzati anche per la riqualificazione e fruibilità dell’area interessata. La creazione di detto spazio, dedicato anche alla divulgazione del calcolo gnomonico vuole avere una valenza pedagogica, culturale e turistica, un interesse generale e non un capriccio dell’assessore, che per altro non ha alcun collegamento diretto/indiretto con la gnomonica».