Il teatro Apollo riapre i battenti
con la rassegna “Gianni Giuli”
MOGLIANO - Il cartellone degli spettacoli brillanti intitolato allo storico sindaco e presentato dalla compagnia Lucaroni
Il teatro comunale “Apollo” di Mogliano riapre i battenti al pubblico a circa venti mesi dall’interruzione dell’attività dovuta all’epidemia Covid con la prima rassegna nazionale di teatro brillante intitolata alla memoria di Gianni Giuli, illustre sindaco ultraventennale del Comune di Mogliano.
Fu lui a restituire alla comunità moglianese la riapertura di questo gioiello architettonico, che rappresenta il patrimonio storico, artistico ed affettivo di tutta la comunità. Gianni Giuli riuscì a compiere una efficace e certosina mediazione con i numerosi eredi dei componenti dell’originaria Società Condominiale al fine di ottenere la cessione al Comune della proprietà dei palchi del teatro. Seguirono lunghi e complessi lavori di restauro, che culminarono nel 2003 con la riapertura del teatro “Apollo” e con l’inizio di una nuova sempre più ricca e variegata offerta di spettacoli teatrali, curati per lo più dalla Compagnia teatrale “Giovanni Lucaroni”, la quale ha recentemente presentato la stagione 2021/2022, che prevede una serie di spettacoli divertenti all’insegna dell’allegria e della spensieratezza. Dal 7 novembre 2021 fino al 2 aprile 2022 andranno in scena sei spettacoli ; “E fuori nevica (7 novembre”), Quando il gatto non c’è (4 dicembre), Prendo in prestito tua moglie (16 gennaio), “La strana storia del Dottor Jekill e Mr Hyde, “Porno subito” (5 marzo), Una domenica lassù (2 aprile 2022). Sono state inserite anche due serate fuori abbonamento previste per il 28 dicembre “Chiamatemi Mimì” con Marco Morandi e Claudia Campagnola e il 12 febbraio “Ciao Signó” con Marco Marzocca e Stefano Sarcinelli. Dal 2 novembre sarà possibile acquistare l’abbonamento al costo di 50 euro e da venerdì 5 novembre i singoli biglietti.
Per info: tel:3319363479 Compagnia Lucaroni. tel:3355329539 Infopoint.


Mogliano mi rimaee nel cuore fin da quando conobbi Titti. E’ una città signorile, che tiene alle sue cose storiche. Una città che ha commissionato un Lorenzo Lotto significa che era una città che comprendeva la Cultura e l’Arte.
Il teatro è stata una forma d’arte signorile e popolana nello stesso tempo. Nelle Marche abbiamo tanti teatri ottocenteschi.Spero che anche a Corridonia possa riaprire il Velluti. Abbiamo, per fortuna, il Teatro Lanzi, parrocchiale.