«Porto avanti il progetto della mia gemella,
sono certa che dal cielo ci guiderà»
SANT'ANGELO IN PONTANO - Michela Graziosi è la presidente dell'associazione "Promuoviamo la vita", fondata da Annalisa. Sabato 30 ottobre, nel primo anniversario della morte della sorella, alle 21 al Centro di Comunità il concerto dell'orchestra fiati "Insieme per gli altri"

Foto di gruppo durante l’ultima iniziativa fatta dall’associazione “Forza e coraggio” con Jack Sintini
L’orchestra suonerà forte per far arrivare la musica fino ad Annalisa Graziosi, giovane mamma e insegnante, morta dopo aver lottato a lungo contro una terribile malattia, esattamente un anno fa.
Al centro di comunità di Sant’Angelo in Pontano ci sarà anche Michela Graziosi, sorella gemella di Annalisa, che dalla sua morte, sta portando avanti il progetto di Annalisa e l’associazione “Promuoviamo la vita”. E sabato 30 ottobre alle 21 con il concerto dell’Orchestra fiati “Insieme per gli altri” riprende l’attività, sospesa finora a causa della pandemia. «Sono diventata presidente – racconta Michela Graziosi – dopo che mia sorella è morta. Lei aveva creato l’associazione “promuoviamo la vita” con lo scopo di recuperare fondi da dare esclusivamente alla clinica oncologica degli ospedali riuniti di Ancona dove lei è stata curata. Il suo motto era “Vivi la vita”. Sono onorata di portare avanti il grande progetto di Annalisa che ha sempre visto questa associazione come una famiglia allargata, ha scelto tutto ogni singolo membro e noi continuiamo ad affidarci a lei, in questo grande gioco di squadra». Prima della morte di Annalisa, l’associazione aveva promosso due edizioni di Corriamo La vita, marcialonga non competitiva, alla quale hanno partecipato anche diverse personalità. «L’iniziativa tornerà a giugno – annuncia Michela – e siamo già in contatto con un personaggio di spessore, ma non posso svelare di più. Intanto siamo impegnati anche con l’organizzazione della giornata della prevenzione che si svolgerà a dicembre». Intanto sabato sera sarà una grande festa per tutta la comunità. «La musica è sinonimo di vita e con l’associazione abbiamo pensato subito di affidarci alle note durante una serata pensata una serata per dare il la alla ripresa delle nostre attività. Annalisa ci ha lasciato un onore ma soprattutto un onere, adesso tocca a noi. Sono certa che sabato ascolterà anche lei».
(a.p.)
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