Pace fatta fra Pucci e Corvatta:
«ritiro la denuncia per diffamazione»

CIVITANOVA - L'ex consigliere comunale del Movimento 5 stelle era stato rinviato a giudizio per un comunicato diffamatorio nel quale si additava l'ex primo cittadino come evasore. La pandemia ha permesso ai due di conoscersi meglio umanamente e da qui la decisione congiunta di dare un colpo di spugna sulla vicenda

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L’ex sindaco Tommaso Corvatta assieme a Pier Paolo Pucci all’epoca consigliere comunale del M5s

 

di Laura Boccanera

Si è conclusa con una stretta di mano la querela per diffamazione tra l’ex sindaco Tommaso Corvatta e l’ex consigliere comunale del Movimento 5 stelle Pier Paolo Pucci. A presentare querela fu l’allora primo cittadino per un comunicato riportato poi anche come commento su Cronache Maceratesi nel quale l’allora sindaco veniva additato come evasore non avendo pagato correttamente Imu e Ici per il suo ambulatorio su Corso Umberto.

Era il 2014 e la vicenda divenne piuttosto nota e oggetto di diatriba politica. Il giudice dopo quella denuncia aveva rinviato a giudizio sia Pucci che Fabio Bottiglieri che aveva commentato riportando il comunicato stampa a firma di Pucci che allora era consigliere comunale. Il prossimo 25 ottobre si incardina il processo, ma le parti sono arrivate ad una tregua che si è conclusa con dichiarazioni di reciproca stima.

«Ho potuto chiarirmi col dottor Corvatta – spiega oggi Pucci rasserenato – in questa vicenda non ci sono stati da parte mia motivi personali o la volontà di travalicare i limiti del civile confronto politico.  Il clima politico di allora era rovente e in consiglio comunale da tutti i partiti si alzavano accuse ed espressioni assai poco rispettose. Mi spiace di aver usato parole dure non consone alla figura di Corvatta. Quando ho avuto l’occasione di incontrarlo al di fuori dell’agone politico ho trovato una persona disponibile, aperta e rispettosa, non solo del suo impegno politico, ma anche nell’esercizio della professione di medico, in particolare nel lungo periodo della pandemia. Lo testimonio per un’esperienza diretta che è stata occasione per ripensare a quanto successo. Dunque di comune accordo mettiamo fine ad una vicenda che non mi rappresenta nelle idee e nel carattere. Se ingenuità sono state riscontrate nel mio operato, questo è avvenuto nel migliore intento di portare avanti una battaglia utile alla comunità. Ringrazio Corvatta per aver capito le mie ragioni».

Parole che hanno convinto l’ex sindaco tanto che all’udienza del prossimo 25 ottobre rinuncerà a procedere: «Nell’ultimo periodo ho avuto modo di incontrare di nuovo Pucci per cause differenti dall’attività amministrativa – ha spiegato Corvatta – ho riconosciuto in lui una persona equilibrata, capace di comprendere le ragione dell’altro. E’ evidente che un medesimo processo di evoluzione vada riconosciuto al Movimento 5 stelle sia a livello locale che nazionale. La somma delle due vicende mi ha fatto maturare il convincimento che per quell’offesa alla mia dignità che ho ritenuto a suo tempo grave, io mi possa ritenere soddisfatto dalle attuali affermazioni di Pucci. Dall’epoca di quelle affermazioni c’è stata a livello nazionale la dissoluzione di quel pregiudizio politico che ci vedeva contrapposti e io condivido quel sentimento diffuso nel popolo della sinistra della fine del giudizio negativo nei confronti del M5s e questo rende anacronistica quella denuncia. Ho deciso di recedere».

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