A Macerata si respira il jazz,
concerti a teatro e nei locali
SPETTACOLO - Presentata questa mattina la 52° edizione della rassegna che si svolgerà dal 16 ottobre al 5 gennaio. I protagonisti al Lauro Rossi: Seamus Blake Quartet, Mike Melillo Trio, Gianluca Petrella, Fabrizio Bosso Quartet, la Musicamdo Jazz Orchestra & Alessandra Doria. E la band Musicamdo potrebbe trovare "casa" all'università

La presentazione di questa mattina
di Mauro Giustozzi
Dall’estate all’autunno-inverno ‘Macerata Jazz’ si ripropone con la 52esima edizione che prenderà il via il 16 ottobre con cinque appuntamenti in calendario che arriveranno sino al 5 gennaio 2022, includendo anche il periodo natalizio. Il format scelto dagli organizzatori resta lo stesso dell’estate, con il teatro Lauro Rossi che prende il posto dell’Orto dei Pensatori per le serate di concerti e gli aperitivi musicali denominati ‘Il Gusto del Jazz’ nei locali Il Pozzo, DiGusto, Caffè Centrale, Centrale Plus e Vere Italie che anticiperanno nel pomeriggio l’evento serale.
Macerata Jazz è organizzata dal Comune di Macerata, l’assessorato alla Cultura Musicamdo Jazz, con il sostegno del Mibac, Università di Macerata, Regione Marche, Apm e il supporto degli sponsor cappellificio di Montappone Hats&Dreams, Domizioli Abbigliamento e Radio Skyline che trasmetterà in diretta i concerti itineranti degli aperitivi al sound del jazz. A presentare l’appuntamento che si rinnova e torna sul palcoscenico del Lauro Rossi, con presenza di pubblico che potrà essere all’80% della capienza massima, Daniele Massimi presidente di Musicamdo Jazz e direttore artistico della rassegna, Katiuscia Cassetta assessore comunale alla Cultura, Francesco Adornato rettore di Unimc e Fabrizio Caraceni rappresentante della Musicamdo Jazz Orchestra una big band composta da tutti musicisti della nostra provincia che chiuderà il 5 gennaio la rassegna.

Il rettore Unimc Francesco Adornato con Massimi
«Siamo felici possa ripartire la seconda parte del programma di Macerata Jazz dopo quello dell’estate adesso in teatro – ha detto l’assessore Cassetta -, un programma di qualità che ci accompagnerà durante il periodo autunnale fino a Natale, in cui ancora offriamo appuntamenti di qualità in sinergia con le attività del centro della città che è tornata a vivere e ad essere sempre più vissuta da tutti. Il jazz non sarà ascoltato solo nei luoghi dedicati alla cultura, come il Lauro Rossi, ma sarà itinerante per tutta la città grazie alla conferma degli aperitivi musicali. Anche in questa circostanza confermiamo la perfetta sintonia e collaborazione che si è instaurata con l’università che agisce su più fronti e consente una progettazione e programmazione di appuntamenti di cui beneficia l’intera città».
Torna anche ImproveisAction in sinergia con Unimc, un laboratorio che vedrà gli studenti del polo maceratese incontrare gli artisti, dialogare con loro, raccontarne la rassegna in un progetto di formazione ai mestieri che gravitano nel mondo dello spettacolo e di conoscenza del jazz. «Dal 2019 abbiamo iniziato questo percorso di collaborazione con l’associazione Musicamdo – sottolinea il rettore Francesco Adornato – e la vocazione degli atenei dovrebbe essere quella di avere un filo diretto con il territorio, con le associazioni e l’amministrazione cittadina. C’è l’impegno dell’ateneo di offrire servizi sportivi, culturali, musicali agli studenti. Il laboratorio si configura come uno strumento di formazione tanto accessoria quanto fondamentale che aiuta i nostri studenti a percepire e comprendere il senso di cittadinanza. Un segnale vivo e vitale, come mai il jazz, che ci riconduce ad una ripresa della vita quanto più autentica, sentita, musicale». Ricco e variegato il programma delle cinque serate che saranno ospitate al teatro Lauro Rossi che illustra il direttore artistico del Macerata Jazz, non dimenticando di ricordare prima la figura di Paolo Piangiarelli, grande appassionato ed esperto di jazz maceratese che ha fatto muovere i primi passi alla rassegna e che negli ultimi anni, per problemi di salute, non l’ha potuta più seguire direttamente. «Il cuore della manifestazione – afferma Daniele Massimi – come sempre è il teatro Lauro Rossi ad iniziare da sabato 16 ottobre con il sassofonista americano Seamus Blake che nel suo quartetto annovera tra gli altri il batterista Jorge Rossy e Alessandro Lanzoni, ormai un big del pianismo jazz scoperto dal Premio Internazionale Massimo Urbani di Camerino nel 2006. Domenica 17 proseguiamo con Mike Melillo, pietra miliare del jazz internazionale e maceratese, che propone il suo progetto in trio nel progetto Bopcentric, che vede al suo fianco due icone del jazz italiano Elio Tatti al contrabbasso e Giampaolo Ascolese alla batteria. Il 13 novembre abbiamo ospite il trombonista Gianluca Petrella, tra i giovani musicisti italiani più affermati al mondo e musicista in continua ricerca e sperimentazione che presenterà il suo super gruppo Cosmic Reinassence. Domenica 21 novembre abbiamo il nuovo progetto in quartetto del trombettista Fabrizio Bosso che proprio a Macerata ha iniziato i primi passi della sua carriera artistica di successo. Macerata Jazz si chiude il 5 gennaio con il concerto della Musicamdo Jazz Orchestra e la magnifica voce di Alessandra Doria. La big band marchigiana composta da 22 musicisti diretta dal maestro Luca Pecchia presenta uno spettacolo di grande coinvolgimento ed energia, le più belle e conosciute canzoni natalizie riarrangiate in chiave swing».
Ed a proposito di big band composta da musicisti della provincia ne ha parlato il responsabile Fabrizio Caraceni, sottolineando la difficoltà ad individuare un luogo baricentrico dove poter effettuare settimanalmente le prove dell’orchestra. A questo proposito, discutendone col rettore Adornato, è spuntata l’ipotesi di poter utilizzare il teatro Don Bosco dei Salesiani, una struttura che sarebbe in grado di contenere tutti gli artisti ed i loro strumenti per effettuare le prove. «Chissà che da questa ventilata ipotesi si possa poi arrivare alla soluzione che auspichiamo perché non è facile far confluire tanti musicisti che arrivano dall’entroterra ma anche dalla costa –ha ribadito Caraceni- in uno spazio idoneo a fare e prove della nostra Musicamdo Jazz Orchestra. Un progetto nato due anni fa dopo il sisma, in un periodo non facile di grande depressione accentuata anche dal covid. Quest’anno però in tutti, artisti e spettatori, si respira un’aria diversa, una grande voglia di ripartire nel segno di cultura e musica. Questa esperienza si è consolidata ma c’è necessità di individuare un luogo che non sia più itinerante per effettuare le prove settimanali».
I biglietti per i singoli concerti e l’abbonamento alla stagione sono acquistabili alla biglietteria dei teatri in piazza Mazzini o sulla piattaforma web vivaticket.com. Biglietteria aperta dal martedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 17.30 alle 19.30 Nei giorni di spettacolo la biglietteria rimarrà aperta in iazza Mazzini fino all’inizio del concerto. Nelle domeniche di spettacolo la biglietteria sarà aperta dalle 17.30 fino all’inizio del concerto.