Prova a scappare per le vie del centro:
43enne arrestato con 15 grammi di eroina
CORRIDONIA - L'uomo ha provato a fuggire seminando per strada i sacchetti di nylon che aveva con sé. E' stato bloccato dai carabinieri, la droga era già divisa in dosi. Trovati anche un bilancino di precisione e 500 euro in contanti. Gli è stato revocato il reddito di cittadinanza
Aveva 15 grammi di eroina, suddivisi in diversi involucri pronti per lo spaccio, un bilancino elettronico di precisione e circa 500 euro in contanti. Arrestato nella notte dai carabinieri della stazione di Corridonia un cittadino pakistano di 43 anni, Adnan Aslam disoccupato e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, residente in città, è stato fermato dai militari. Lo hanno visto uscire da un condominio mentre parlava al telefono con fare sospetto, e non appena il 43enne si è accorto di loro ha provato a scappare. Ha iniziato a correre per il centro di Corridonia, seminando per strada vari sacchetti di nylon. Alla fine i carabinieri sono riusciti a bloccarlo e a recuperare la droga, anche con una perquisizione domiciliare. In tutto sono stati sequestrati appunto 15 grammi di eroina suddivisa in dosi, un bilancino di precisione e 500 euro ritenuti provento di spaccio. Nella tarda mattinata odierna si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto al tribunale di Macerata. L’uomo percepiva il reddito di cittadinanza, che nel corso dell’udienza di convalida gli è stato revocato dal giudice, Federico Simonelli. Il pm Francesca D’Arienzo, ha chiesto e ottenuto dal giudice gli arresti domiciliari e appunto la revoca del reddito di cittadinanza. Il giudice ha convalidato l’arresto.

Leggo sul RdC odierno che lo spacciatore PAKISTANO era già stato arrestato ad aprile e maggio 2015 e nonostante fosse stato condannato in via definitiva nel 2018 ancora a spacciare droga nel 2021… non solo, anche percettore di reddito di cittadinanza pagato da chi lavora e paga le imposte e revocatogli solo adesso come a tanti altri, questo dovrebbe far capire che se il controllo della domanda per l’ammissione a tale diritto fosse stata preventivo e non successivo il pagamento non sarebbe stato mai effettuato e quindi senza il rischio probabile di mancato recupero perchè nullatenente.
Espulsione in PAKISTAN anzichè mantenerlo ancora in ITALIA.!!!
Coloro (i Comuni?) che sono deputati a gestire il reddito di cittadinanza non sono per caso tenuti ad interrogare le forze dell’ordine prima di assegnare questo importante contributo di lotta contro la povertà, ora che ormai tutto ‘è in rete’?
@ Aldo Iacobini:
E’ l’INPS a gestire le domande del r.d.c. avvalendosi anche della collaborazione informativa di banche dati del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e della Questura.
Penso che la legge che ha introdotto tale sussidio (necessario per chi veramente merita di essere aiutato) ormai fa notizia solo per le continue truffe ed abusi come gli ultimi avvenuti nei giorni scorsi:
GENOVA: scoperti 1500 furbetti del r.d.c. con un danno all’INPS per 3.458.736 euro quasi tutti extracomunitari che se non fossero stati scoperti avrebbero incassato un totale di 11,88 milioni sull’intero periodo di 18 mesi.
BRESCIA: 89 percettori denunciati per aver dichiarato falsamente di essere stati residenti in Italia per almeno 10 anni in modo continuativo, altri perchè irreperibili sul territorio nazionale …
DANNO CIRCA 500.000 euro ma i CARABINIERI stanno indagando su altre 1000 persone.
Altro tipo di abuso è che tale legge favorisce il lavoro in nero e sta mettendo in ginocchio intere categorie di imprese per mancanza di manodopera perchè certi percettori preferiscono incassare il r.d.c. ad un regolare lavoro retribuito.
Tale legge andrebbe riformata profondamente se non abolita sostituendola con un’altra per favorire l’occupazione vera e non il parassitismo, un controllo preventivo e non successivo all’erogazione del sussidio come avviene ora, e come avviene da parecchio tempo in ambito bancario: quando un cliente richiede un prestito, un mutuo, un fido, la banca accede alle banche dati, verifica che non ci siano notizie negative e solo allora concede quanto richiesto, semplice…!!! Invece con il r.d.c. avviene il contrario: prima lo Stato paga e poi magari controlla, semplicemente assurdo..!!!
Come assurde sono le conseguenze a cascata che si eviterebbero:
Revoca del beneficio con efficacia retroattiva e la restituzione di quanto indebitamente percepito.
Reclusione da 2 a 6 anni.
Pensate a tutti i percettori nullatenenti e pertanto nulla da recuperare e che dovremmo mantenerli ancora in carcere oltre quanto indebitamente incassato e rubato allo Stato ed ad altri veri poveri… !!! Vergognoso.