Furto di rame in bici:
uno patteggia, l’altro assolto
CORRIDONIA - Erano finiti in manette il 6 giugno. Un 38enne non è imputabile ed è stato prosciolto
Furto di rame in una proprietà della Diocesi, si è chiuso il processo per direttissima con una assoluzione (perché non imputabile) e un patteggiamento. Sotto accusa, dopo l’arresto avvenuto il 6 giugno scorso, il 43nne di Recanati Roberto Morbidoni, e il 38enne di Urbisaglia Stefano Ninonà. I due uomini erano stati fermati dai carabinieri mentre erano in bici dopo aver fatto un furto in un casolare di San Claudio, a Corridonia, di proprietà della Diocesi. I militari avevano trovato il rame e, accertato che proveniva da un furto, li avevano arrestati. Oggi per Ninonà, difeso dall’avvocato Paolo Marchionni, il giudice Francesca Preziosi ha deciso l’assoluzione in quanto non imputabile (in base ad una perizia svolta in precedenza). Assoluzione era stata chiesta anche dal pm Stefano Lanari. Ha invece patteggiato 6 mesi, senza sospensione della pena, il 43enne Morbidoni, difeso dall’avvocato Andrea Secone.
(Gian. Gin.)
